Dalle prime incisioni rupestri alle Olimpiadi: una sciata lungo la Storia

Dalle prime incisioni rupestri alle Olimpiadi: una sciata lungo la Storia

Tra pochi giorni ci saranno i Mondiali di sci a Cortina: la Perla delle Dolomiti.

Per questo, ci siamo chiesti come e dove sono stati inventati gli.  E soprattutto perché venivano usati? Volete venire con noi in questo viaggio? Andiamo…

Lo sci è, con ogni probabilità, il mezzo di locomozione più antico, inventato dall’uomo: ancora prima della ruota. In Norvegia sono state trovate alcune incisioni rupestri risalenti a 4.000 anni fa raffiguranti uomini sugli sci. E altri frammenti fossili di rudimentali sci sono stati rivenuti in Siberia.

Ma furono i Lapponi a usarli già 2.000 anni fa: uno lungo e sottile su un piede, uno più corto nell’altro. E per darsi la spinta? Pelli di foca. Questo modo di scivolare su lunghe langhe giacciate venne utilizzato fino al 1900.

In Italia, lo sci vede le sue albe già nel 1663, quando il prelato Francesco Negri, durante il suo viaggio in Lapponia, raggiunse Capo Nord con ai piedi “due tavolette sottili”.

Gli sci per secoli furono un mezzo di trasporto vincente per spostarsi durante i lunghi inverni.

Una curiosità ci porta al grande “pioniere” del freddo, Nansen, che in soli 39 giorni raggiunse la Groenlandia percorrendo 300, 400 chilometri al giorno. Solo forza delle gambe? No, grazie anche alle tavolette di legno ai piedi. 

Fino all’800 gli sci non ebbero una grande evoluzione, poi cominciarono le innovazioni tecniche che ancora oggi li rendono sempre più veloci e adatti alle varie discipline. Nacquero gli attacchi e tutto l’occorrente per renderli sempre più fruibili in gara. La prima competizione si svolse ad Oslo nel 1860. 

Ma gli sci non erano solo una prerogativa degli sportivi: pensiamo ai soldati nelle nostre montagne al fronte d’inverno. Li usavano per spostarsi da un campo all’altro.

La culla della costruzione degli sci passa tra Italia e Svizzera. L’anno di nascita dello sci in Italia fu il 1897 e i primi in metallo furono costruiti da un pilota di idrovolanti nel 1950.

E Belluno? Non possiamo assolutamente dimenticare che Cibiana è la famosa patria dei saltatori. Plurimedagliati. Bellunesi che hanno scritto la storia dello sci.

I fratelli De Zordo, poi Nilo Zandanel. portabandiera ai Giochi olimpici di Cortina.

E altri ancora che meritano sicuramente un approfondimento.

Alla prossima!

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