La difesa dell’autonomia passa anche dalla mobilità. Il movimento BARD – Belluno Autonoma Regione Dolomiti – accoglie con favore la posizione del presidente della Provincia, Marco Staunovo Polacco, sulla definizione dei nuovi bacini regionali: un modello costruito sul territorio provinciale, e non su accorpamenti con la pianura, è per il presidente Andrea Bona la strada giusta per tutelare la montagna.
«Identificare il bacino della mobilità pubblica con il territorio provinciale significa mantenere autonomia decisionale e proteggere le specificità della nostra provincia» afferma Bona, convinto che ogni passo verso la centralizzazione rischi di indebolire i servizi essenziali per le comunità montane. «I servizi pubblici locali devono essere progettati e gestiti tenendo conto delle esigenze delle comunità che servono. Accorpare significa spesso allontanare i centri decisionali dal territorio».
La riflessione del BARD va oltre il tema dei trasporti e tocca il futuro delle istituzioni economiche bellunesi. Bona rilancia l’idea di una Camera di Commercio pienamente bellunese, capace di rappresentare in modo esclusivo imprese, artigiani e attività economiche della provincia. «Se crediamo davvero nell’autonomia e nella capacità del territorio di governare il proprio sviluppo, è il momento di ragionare su un ritorno a un ente camerale dedicato al Bellunese».
Per il movimento, rafforzare le autonomie locali è una condizione imprescindibile per affrontare le sfide della montagna. «Dalla mobilità allo sviluppo economico, passando per temi cruciali come l’idroelettrico e la gestione dei rifiuti, le decisioni che riguardano Belluno devono essere prese il più vicino possibile ai cittadini e alle realtà produttive» conclude Bona. «Solo così si costruiscono politiche efficaci e aderenti ai bisogni reali della provincia».





