Si è concluso al Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Belluno il corso di guida su terreno non preparato, passaggio fondamentale per il conseguimento della patente di terzo grado, l’abilitazione che consente di condurre i mezzi di soccorso anche nelle situazioni più impegnative.
Al percorso formativo hanno partecipato gli allievi del 103° corso, insieme a un vigile volontario, provenienti dai comandi di Belluno, Udine, Rovigo, Treviso, Venezia e Verona.
L’attività ha alternato lezioni teoriche e prove pratiche. Nella prima parte i partecipanti hanno approfondito gli aspetti legati alla trasmissione e all’aderenza dei veicoli, alla gestione degli ostacoli in caso di uscita dalla sede stradale e alle tecniche di sicurezza durante la marcia. Successivamente si sono cimentati nelle esercitazioni di guida, affrontando percorsi caratterizzati da ostacoli e simulazioni di manovre d’emergenza.
Le prove si sono svolte inizialmente sulla pista per terreno non preparato all’interno del Comando di Belluno e, una volta acquisite le competenze di base, sul greto del fiume Piave, sempre sotto la supervisione degli istruttori.
La guida in ambiente impervio è ormai parte integrante della formazione dei nuovi vigili del fuoco, con l’obiettivo di accrescere la sicurezza degli operatori e migliorare l’efficacia degli interventi di soccorso, soprattutto nei contesti più difficili da raggiungere.
Tra i partecipanti anche il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Belluno, l’ingegner Matteo Carretto, che ha frequentato con profitto il corso. Al termine dell’attività ha espresso l’auspicio che questa esperienza possa diventare un tratto distintivo del Centro di Formazione Territoriale di Belluno, consolidandone il ruolo di riferimento nella preparazione specialistica del personale del Corpo.





