TPL, Scopel: «Non si gravi sui cittadini. Risolvere la questione del personale»

TPL, Scopel: «Non si gravi sui cittadini. Risolvere la questione del personale»

Il caro-biglietti, i problemi di organico, il peso economico dei servizi sui comuni: è un’analisi a tutto tondo sulle difficoltà e sul ruolo del trasporto pubblico locale quella di Dario Scopel, coordinatore provinciale di Forza Italia e sindaco di Seren del Grappa.

«La questione del trasporto pubblico locale in provincia di Belluno è complessa e non è opportuno ridurla a una semplice contrapposizione sulla destinazione degli utili degli esercizi precedenti. – esordisce infatti Scopel – È un tema che richiede una visione d’insieme e la capacità, da parte di tutte le istituzioni, di affrontarne le criticità con senso di responsabilità». Prima questione è quella dei – tanto contestati – rincari: «È evidente che gli eventuali aumenti tariffari non debbano gravare sulle spalle degli utenti e, in particolare, delle fasce più fragili della popolazione. Penso agli studenti, ai minori, alle persone con disabilità e a tutti coloro che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico per studio, lavoro o per accedere ai servizi essenziali. A loro deve essere garantito un servizio efficiente, capillare e con costi sostenibili».

Altro nodo cruciale nella gestione del tpl è la criticità legata alle carenze d’organico: «Le cronache degli ultimi anni ci raccontano quanto sia difficile reperire personale qualificato: è una criticità che rischia di compromettere la qualità e la continuità del servizio, indipendentemente dalle risorse disponibili. Per questo ritengo sia necessario un intervento ancora più incisivo, anche sul piano finanziario, da parte della Regione, affinché si possano creare le condizioni per rendere più attrattivo il settore».

Scopel non fa mancare poi un’osservazione provata sulla sua pelle di primo cittadino: «Ai Comuni e ai sindaci è stato chiesto in passato di contribuire economicamente al mantenimento di alcuni servizi, come Trillo, che rappresenta un presidio fondamentale per chi vive nelle comunità più decentrate e nei piccoli paesi della nostra montagna. Si tratta di un servizio molto apprezzato e prezioso, ma è altrettanto evidente che i bilanci comunali non dispongono di risorse sufficienti per farsi carico di ulteriori oneri».

L’appello è quindi quello di un maggior coordinamento e di una condivisione di idee, progetti e obbiettivi: «È indispensabile che istituzioni e politica si muovano in modo coordinato, affinché ciascuno faccia la propria parte. Serve un riassetto complessivo del trasporto pubblico locale che metta al centro i cittadini, salvaguardi i servizi essenziali e affronti con decisione quella che considero la priorità assoluta: garantire un’adeguata copertura degli organici, condizione indispensabile per assicurare un servizio efficiente e all’altezza delle esigenze del nostro territorio», conclude Scopel.

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