Donne imprenditrici, venti storie che raccontano il futuro del Bellunese

Donne imprenditrici, venti storie che raccontano il futuro del Bellunese

Venti donne, venti imprese, venti percorsi diversi che compongono un’unica fotografia: l’imprenditoria femminile nel Bellunese sta cambiando, cresce, innova e chiede di essere riconosciuta come motore economico e sociale del territorio. È il messaggio emerso dal convegno “Donne Imprenditrici: Storie, Scelte e Futuro”, promosso dalla Consigliera di Parità Flavia Monego, che ha riunito imprenditrici, professioniste e rappresentanti del mondo cooperativo per una mattinata di confronto serrato.

Il cuore dell’incontro sono state le testimonianze: storie di chi ha trasformato una passione in impresa, di chi ha ereditato un mestiere e lo ha reinventato, di chi ha scelto di restare in montagna nonostante le difficoltà, di chi ha costruito modelli organizzativi capaci di conciliare lavoro, cura e vita quotidiana. Un mosaico che attraversa artigianato, agricoltura, ricettività, design, welfare, innovazione sociale.

Le quattro tavole rotonde hanno scandito il percorso della giornata. Si è parlato di autonomia e leadership, di come cambiare le regole del gioco senza dover aderire a schemi predefiniti; di scelte personali che diventano progetti imprenditoriali solidi; del rapporto con un territorio complesso come quello bellunese, dove spopolamento, servizi e logistica sono sfide quotidiane ma dove identità, relazioni e risorse locali restano leve decisive; e infine del lavoro che cambia, con un welfare che non può più gravare solo sulle singole famiglie ma deve diventare una responsabilità collettiva.

«Qui non si tratta solo di raccontare esperienze, ma di capire come queste esperienze possano trasformare il contesto in cui le donne lavorano e fanno impresa», è stato sottolineato a conclusione dei lavori. Dalla mattinata sono emerse tre parole chiave: possibilità, come libertà di scegliere il proprio percorso; territorio, inteso come ecosistema di servizi e infrastrutture che deve sostenere chi decide di investire e restare; responsabilità, perché la parità di genere non è un obiettivo individuale ma un impegno condiviso tra istituzioni, aziende, parti sociali e comunità.

A portare la propria voce sono state imprenditrici e professioniste provenienti da tutto il Bellunese: dalla stilista Sandra Dal Pont alla designer di caschi Giorgia Ascari, dalle imprenditrici agricole Michela Centeleghe, Liliana De Nato e Martina Tomas alle artigiane Paola Nard ed Eliana Zandegiacomo De Zorzi; dalle imprenditrici della ricettività Zoe Corazza, Viviana Biesuz ed Elisa Corrà alle amministratrici e presidenti di cooperative come Claudia De Min, Fabiana De Luca e Sara Miante; fino alle realtà innovative come Dolomiti Canapa con Elisa Colle, Rosso Limone con Katia Ferrazza, La Première Femme con Eva Gesiot e le attività di benessere e formazione guidate da Adima Bernardi. Voci diverse, unite dalla volontà di costruire un futuro possibile nel territorio.

A moderare l’incontro è stata Valentina Tomasi, che ha guidato il dialogo con sensibilità e precisione, accompagnando le partecipanti attraverso un percorso che ha messo in luce la pluralità del lavoro femminile e la sua capacità di generare cambiamento.

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