Due interventi nel giro di poche ore hanno impegnato ieri pomeriggio (14 settembre) il Soccorso alpino tra Passo Duran e il Vazzoler. Attorno alle 18 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per raggiungere un escursionista tedesco rimasto incrodato in un canalone ripido, aggrappato alla roccia dopo aver perso il sentiero diretto al Rifugio Pramperet. L’uomo era partito dal Passo Duran dopo la notte in rifugio, deciso a seguire il 536. Superata Baita Angelini, però, invece di proseguire in costa aveva imboccato tracce di cacciatori, risalendo un canale sempre più ostile fino a bloccarsi senza possibilità di avanzare. Con difficoltà è riuscito a lanciare l’allarme, ma la comunicazione era scarsa e le indicazioni frammentarie. L’equipaggio ha perlustrato la zona finché non lo ha individuato, incastrato in una posizione precaria. Verricellato più in alto, il tecnico è sceso una ventina di metri, lo ha assicurato e con lui si è calato altri dieci, raggiungendo il centro del canale per agevolare il recupero, completato con 40 metri di verricello. L’escursionista, illeso, è stato lasciato al Passo Duran.
Nel primo pomeriggio il Soccorso alpino di Agordo era invece intervenuto sul sentiero 554, dopo la chiamata del gestore del Rifugio Vazzoler attivato dal marito di una 62enne statunitense. La donna si era infortunata a una caviglia in località Giaroi del Palanzin e non riusciva più a proseguire. Una squadra l’ha raggiunta, caricata in barella e trasportata fino al fuoristrada, che l’ha accompagnata all’ospedale di Agordo.





