A Sedico, nelle ultime settimane, si sono moltiplicate le segnalazioni di gatti scomparsi, con un numero complessivo che si avvicina alla trentina. In zona sarebbero stati ritrovati anche resti di felini, un elemento che alimenta interrogativi e richieste di chiarimento. L’appello rivolto ai proprietari è semplice: tenere gli animali in casa finché non sarà chiaro cosa stia accadendo.
A questo proposito ieri (14 settembre) l’Aidaa (Associazione italiana difesa animali ed ambiente) ha inviato un esposto alla Procura di Belluno, chiedendo indagini approfondite e senza limitarsi alla sola ipotesi del lupo. «Qui si è voluta prendere la scorciatoia e dare la colpa al lupo, ma occorre indagare anche in altre direzioni», afferma la referente provinciale di Aidaa, Anna Carla Sanvido, che invita a non escludere nessuna pista e a verificare con attenzione la documentazione raccolta nelle ultime settimane.
Secondo l’associazione, i resti ritrovati in zona non sarebbero compatibili con predazioni da fauna selvatica. La presenza di una cucciolata di lupi, segnalata nelle scorse settimane, non basterebbe a spiegare le sparizioni: per Aidaa è necessario distinguere con precisione i fatti e chiarire se dietro ai casi possano esserci comportamenti dolosi, avvelenamenti o altre azioni riconducibili alla mano umana.
Le segnalazioni, molto numerose a fine agosto, nelle ultime settimane si sono attenuate. Per Aidaa questo non significa che il fenomeno sia concluso: la storia, sostengono, è ancora tutta da chiarire e richiede indagini accurate. In attesa di risposte, l’invito ai proprietari è quello di adottare la massima prudenza e tenere i gatti in casa.





