Forse qualcuno ci aveva fatto l’abitudine. Le temperature tardo estive delle ultime settimane però sono state tutt’altro che normali. La normalità, per la stagione, si concretizzerà tra giovedì e venerdì: crollo termico e ricomparsa della neve fino a 1.500 metri. Dopotutto, è novembre e l’autunno dovrebbe essere già a metà del suo corso, più vicino a cedere il passo all’inverno nelle zone montane.
La discesa di aria fredda da nord sarà preceduta da una perturbazione atlantica che porterà le prime debolissime piogge già stasera (1° novembre) o in nottata. Giornata uggiosa sia domani sia dopodomani, senza però piogge continue o tali da rinvigorire le sorgenti provate dalla siccità. Poi, venerdì, precipitazioni autunnali, consistenti. E deciso abbassamento termico, con limite della neve a 1.500 metri sui settori dolomitici, a 1.800 sulle Prealpi.
ESTATE FUORI STAGIONE
Ancora oggi però saranno possibili punte massime di 18 gradi in Valbelluna. Valori decisamente fuori stagione, anche se più bassi rispetto a quelli registrati nell’ultima settimana. A Belluno la massima è sempre stata superiore ai 21 gradi, praticamente come a metà settembre. A Cortina valori attorno ai 20 gradi (addirittura di 21-22 negli ultimi tre giorni), come a fine agosto. A Misurina (1.743 metri sul livello del mare) negli ultimi pomeriggi si sono sfiorati i 19 gradi, valori che è difficile raggiungere anche a fine agosto. E in Marmolada (Punta Rocca, 3.250 metri) si sono toccati i 7 gradi di massima il 29 ottobre.
foto d’archivio: neve nella zona di Cortina





