Dubbi sui costi, sulle dimensioni del progetto e sulla sua effettiva necessità. Il gruppo consiliare Costruiamo Borgo interviene sul piano per la realizzazione della nuova sede di Servizi Integrati Bellunesi (SIB) a Levego, chiedendo un approfondimento pubblico prima di impegnare risorse che, secondo le stime riportate nel progetto, potrebbero arrivare fino a 18 milioni di euro a conclusione dell’opera. Nel mirino del gruppo di opposizione c’è il nuovo polo destinato a ospitare SIB e altre realtà collegate. Secondo la documentazione illustrata dalla società, il complesso prevederebbe circa 3.500 metri quadrati di superficie direzionale, con 2.500 metri quadrati destinati agli uffici, 300 alle sale riunioni e convegni e 700 ai servizi per l’utenza e agli spazi tecnici, oltre a una sede operativa di ulteriori 2.000 metri quadrati.
Costruiamo Borgo mette in dubbio anzitutto la necessità di una struttura di tali dimensioni per una “galassia” che comprende SIB, Consorzio BIM Piave, Società Informatica Territoriale e Centro Studi Bellunese, per un totale di circa 270 dipendenti. «È davvero necessario realizzare un polo amministrativo di queste dimensioni?», si chiedono i consiglieri, sottolineando come digitalizzazione e intelligenza artificiale stiano già modificando profondamente l’organizzazione del lavoro sia nel pubblico sia nel privato. Tra le osservazioni avanzate dal gruppo c’è anche quella relativa all’accessibilità della futura sede. Pur trovandosi nelle vicinanze del capoluogo, Levego viene considerata una zona non facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico da molte aree della provincia. Un aspetto che, secondo Costruiamo Borgo, rischierebbe di penalizzare gli utenti che dovessero recarsi fisicamente agli sportelli.
I numeri dell’investimento
Secondo i dati richiamati nel comunicato, SIB sostiene attualmente circa 300 mila euro all’anno di canoni di locazione. Anche ipotizzando una nuova soluzione in affitto da 400 mila euro annui, il costo complessivo nell’arco di dieci anni si fermerebbe a circa 4 milioni di euro. Da qui la riflessione del gruppo consiliare: la differenza rispetto all’investimento previsto per la nuova sede potrebbe essere destinata ad altri interventi, come il miglioramento delle reti idriche, la riduzione delle perdite, l’efficientamento energetico e il contenimento delle tariffe. Perplessità vengono espresse anche sulle entrate previste dalla vendita degli immobili oggi utilizzati da SIB. Lo studio presentato stimerebbe infatti un ricavo complessivo di circa 750 mila euro dalla dismissione delle sedi di via Tiziano Vecellio e via Masi Simonetti. Una valutazione che, secondo Costruiamo Borgo, dovrebbe essere verificata attraverso un’approfondita analisi di mercato.
Le alternative proposte
Nel documento vengono avanzate anche alcune soluzioni alternative alla costruzione ex novo della sede. Tra queste, il ricorso a immobili realizzati o messi a disposizione da operatori privati attraverso contratti di locazione di lungo periodo, oppure il recupero di edifici già esistenti e oggi inutilizzati o sottoutilizzati. Tra gli esempi citati figurano l’area delle ex Fornaci Cunial a Sedico, l’ex struttura Holzer a Belluno e alcuni immobili pubblici dismessi, comprese le caserme non utilizzate. Secondo Costruiamo Borgo, una strategia di questo tipo consentirebbe di ottenere una sede moderna ed efficiente senza impegnare direttamente oltre 12 milioni di euro, recuperando al tempo stesso patrimonio edilizio esistente e destinando maggiori risorse agli investimenti sulle infrastrutture acquedottistiche e fognarie.
«Serve trasparenza»
Il gruppo conclude chiedendo un confronto pubblico e una valutazione economica più approfondita del progetto, compresi i futuri costi di gestione e manutenzione della struttura. «I cittadini meritano trasparenza e la certezza che sia stata individuata la soluzione più conveniente», è la posizione espressa da Costruiamo Borgo, che ribadisce come la priorità debba essere rivolta agli investimenti nelle reti e nell’efficienza dei servizi piuttosto che alla costruzione di una nuova sede amministrativa.





