Belluno, oltre 13 mila residenti stranieri: redditi sopra la media veneta e 1.700 imprenditori

Belluno, oltre 13 mila residenti stranieri: redditi sopra la media veneta e 1.700 imprenditori

Sono 13.415 i cittadini stranieri residenti in provincia di Belluno. Rappresentano il 6,8% della popolazione, una quota sensibilmente inferiore sia alla media veneta (10,4%) sia a quella nazionale, ma con caratteristiche che evidenziano un ruolo importante nel tessuto economico locale. È quanto emerge dal Rapporto 2026 sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa, presentato al Cnel. Nel Bellunese la presenza straniera si distingue anche per una forte componente femminile: le donne rappresentano il 53,7% dei residenti stranieri, la percentuale più elevata tra tutte le province venete.

Sul fronte economico, il rapporto evidenzia la presenza di 1.746 imprenditori nati all’estero attivi in provincia. Si tratta dell’8,5% del totale degli imprenditori bellunesi. Un dato inferiore alla media regionale, ma comunque rilevante per un territorio che deve fare i conti con il calo demografico e la carenza di manodopera in diversi settori produttivi. Diversamente da quanto accade nel resto del Veneto, però, nell’ultimo decennio l’imprenditoria immigrata bellunese ha registrato una flessione del 5,7%, mentre a livello regionale gli imprenditori nati all’estero sono aumentati del 17,6%. Nello stesso periodo è diminuito anche il numero degli imprenditori nati in Italia (-13%).

Particolarmente significativo è il capitolo dedicato ai redditi. In provincia di Belluno i contribuenti nati all’estero sono 22.458, pari al 13,6% del totale dei contribuenti. Il reddito medio dichiarato raggiunge i 20.600 euro annui, il valore più alto tra tutte le province venete, superiore anche alla media regionale dei contribuenti stranieri, pari a 19.140 euro. Anche l’Irpef media versata dai contribuenti nati all’estero nel Bellunese si colloca ai vertici regionali: 3.520 euro all’anno contro una media veneta di 3.380 euro.

I dati provinciali si inseriscono in un quadro nazionale che vede la popolazione straniera contribuire in maniera rilevante all’economia italiana. Secondo la Fondazione Leone Moressa, gli occupati stranieri generano il 9,7% del Pil nazionale, mentre il saldo tra contributi versati e spesa pubblica collegata alla popolazione immigrata risulta positivo per circa un miliardo di euro. Il rapporto sottolinea inoltre come l’apporto della popolazione immigrata sia destinato a diventare sempre più centrale in un Paese che continua a registrare un forte invecchiamento demografico e un crescente fabbisogno di lavoratori nei prossimi anni.

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