Conoscere il mondo delle api: dalla A alla Z. Anzi, “Dalla A alla bzzzzz”. Prosegue il nostro alfabeto “apistico”, curato da Claudio Mioranza. Di seguito, il diciottesimo capitolo
O come operaia – Lavoratrice instancabile e strutturata fisicamente per svolgere varie mansioni in base alla sua anzianità: da giovane partecipa alla costruzione dei favi, nutre le larve con la sua pappa reale, immagazzina scorte di miele e polline, difende l’alveare e poi, fino alla sua morte, svolge il ruolo di bottinatrice all’esterno, provvedendo ai bisogni dell’alveare per una durata della sua vita di durata circa 60 giorni, nel periodo primavera-estate.
Dotata di un apparato boccale lambente-succhiante, con una ligula raccoglie le gocce di nettare dai fiori e acqua, mentre con la coppia di ali raggiunge la velocità di 30 km/h. Ali poi utilizzate per raffreddare l’interno alveare con una ventilazione sul predelino. Le mandibole boccali sono dei veri organi prensili adatti ad afferrare residui e modellare la cera appena sformata da apposite ghiandole poste sotto l’addome. Le tre coppie di zampe sono diverse fra loro con varie funzioni specifiche come quella della terza che serve per depositare la pallina di polline. Gli occhi? Hanno visione a pixel. Senza considerare le antenne multifunzioni e l’apparato riproduttore atrofizzato: in casi estremi alcune api diventano fucaiole deponendo uova non fecondate.
Tutto questo con la consapevolezza, sviluppata nella loro evoluzione di milioni di anni, che da sole non possono fare nulla. Ma grazie al loro sofisticato scambio di informazioni con danze e feromoni determinano le sorti e forza dell’alveare .
Esempio: quando esiste in primavera una situazione di sovraffollamento di api e surriscaldamento eccessivo all’interno dell’alveare e un indebolimento del feromone reale della regina, le operaie decidono di costruire delle celle reali dalle quali nasceranno nuove regine per permettere una sciamatura. Ovvero, una divisione della famiglia per ristabilire nuovamente un equilibrio sui fattori sopracitati.
Claudio Mioranza – Apicoltore dolomitico





