Sospirolo, l’Auser ridà vita alla panchina rossa

Sospirolo, l’Auser ridà vita alla panchina rossa

A far silenzio l’Auser non ci sta. È stato ribadito venerrdì (28 novembre) a Sospirolo, con una cerimonia intensa e partecipata, l’impegno dell’associazione sul tema della violenza di genere. L’occasione è stata il restauro della panchina rossa collocata sei anni fa su un rilievo erboso di fronte alla chiesa del capoluogo, riportata a nuova vita dai volontari del Circolo Auser Monte Sperone.

Davanti alla panchina si sono alternati al microfono la presidente del Circolo Norma Panigas, la dottoressa Pierini della Questura, Anna Cubattoli presidente di Belluno Donna, il sindaco Livia Cadore, don Alvise per la Parrocchia e Arnoldo Pauletti, presidente provinciale dell’Auser. Tutti hanno sottolineato l’importanza dei simboli: le panchine rosse sono un monito e un richiamo per la società civile, un invito a non abbassare mai l’attenzione su un dramma che continua a segnare la cronaca.

Dal 2019 Auser porta avanti il progetto T.A.C.I – Teatro, Arte, Cultura, Inclusione, per sensibilizzare sul tema dei femminicidi e, più in generale, sulla violenza che spesso resta nascosta e non denunciata. Ne è testimone l’associazione Belluno Donna, che in vent’anni ha seguito 1806 donne vittime di violenza, con una domanda purtroppo ancora in crescita.

La quindicina di panchine rosse collocate in tutta la provincia dai Circoli Auser, in collaborazione con i Comuni, non sono solo simboli di memoria e vigilanza: rappresentano anche il ruolo culturale dell’associazione, impegnata per una vera uguaglianza di genere. Promozione sociale, educazione permanente, solidarietà, tutela dei diritti, rispetto delle differenze e cittadinanza attiva sono nel DNA dell’Auser, praticati quotidianamente dai venti Circoli attivi in provincia.

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