Brutta avventura per un escursionista irlandese di 59 anni, impegnato sull’ultima frazione dell’Alta Via numero 1 in direzione del Rifugio Bianchet. Giunto nel punto in cui il sentiero 536 attraversa un torrente, l’uomo ha perso l’orientamento: il segnale che indica la prosecuzione del percorso, sulla sponda opposta, non è riuscito a individuarlo e ha continuato a camminare nella direzione sbagliata.
Passo dopo passo si è allontanato sempre di più dal tracciato. Quando è calato il buio, si è reso conto di non essere più in grado di ritrovare la strada e ha deciso di fermarsi, aspettando i soccorsi.
Poco dopo la mezzanotte la Centrale operativa del Suem ha ricevuto la richiesta d’aiuto trasmessa automaticamente da un’applicazione installata sul cellulare dell’escursionista, con le coordinate che lo collocavano in Val Vescovà, in un’area vicina al sentiero 536, lungo l’anello della Val Vachera. È scattato così l’intervento del Soccorso alpino di Belluno.
Una squadra ha raggiunto il Rifugio Bianchet e ha iniziato a percorrere il sentiero a ritroso, scandagliando il bosco e chiamando ripetutamente il disperso. I primi tentativi sono rimasti senza risposta: il cinquantanovenne, nel frattempo, si era rannicchiato dietro un’ansa del terreno, rendendo difficile sia sentirlo sia individuarlo.
Solo dopo diversi minuti, ai richiami dei soccorritori, è arrivata finalmente una risposta. Seguendo la sua voce, gli uomini del Soccorso alpino sono riusciti a raggiungerlo. L’escursionista era in buone condizioni, seppur provato dalla lunga attesa e dalla notte trascorsa all’aperto.
Accompagnato nuovamente sul sentiero, è stato poi riaccompagnato fino alla strada e successivamente alla stazione ferroviaria di Belluno, da dove in mattinata avrebbe proseguito il viaggio.
Alle ricerche hanno preso parte anche i Vigili del fuoco, che hanno perlustrato il vecchio sentiero dismesso collegato al 536 dal Pian de la Stua, per escludere ogni altra possibile direzione presa dall’escursionista.
L’intervento si è concluso intorno alle 2.40, mettendo fine a una disavventura che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che si è risolta grazie al tempestivo allarme inviato dal cellulare e al rapido intervento delle squadre di soccorso.





