Addio a Toni Kador, pioniere dell’occhialeria: «Un pezzo di storia del Cadore»

Addio a Toni Kador, pioniere dell’occhialeria: «Un pezzo di storia del Cadore»

Aveva 95 anni. Fondò la Kador nel 1962 e dedicò quasi ottant’anni all’occhiale. Berton: «Con lui se ne va un pezzo di storia del Cadore e del Made in Italy»

L’occhialeria bellunese perde uno dei suoi protagonisti più autorevoli. Si è spento Antonio Frescura, conosciuto da tutti come Toni Kador, storico imprenditore di Calalzo di Cadore e fondatore dell’azienda Kador, realtà che dal 1962 ha legato il proprio nome alla produzione di occhiali in acetato. Aveva 95 anni.

La sua è stata un’esistenza vissuta quasi interamente dentro il mondo dell’occhiale. Per circa ottant’anni Frescura ha attraversato tutte le stagioni dell’industria cadorina, contribuendo in prima persona alla crescita di un distretto che sarebbe diventato uno dei simboli del Made in Italy nel mondo.

Disegnatore, creativo e profondo conoscitore del prodotto, non era soltanto un imprenditore. Amava progettare personalmente le montature, seguendone ogni fase, dall’idea iniziale alla realizzazione. Alla competenza tecnica affiancava una continua ricerca estetica, sperimentando forme, materiali e soluzioni innovative, spesso anticipando le tendenze del mercato.

Tra i ricordi che amava raccontare figuravano anche quelli legati ai personaggi illustri che avevano scelto le sue creazioni: dal re Farouk d’Egitto all’imperatrice Soraya, moglie dello scià di Persia, fino alla cantante Ornella Vanoni. Testimonianze di un successo internazionale nato tra le montagne del Cadore e arrivato nelle vetrine di tutto il mondo.

Con il passare degli anni Toni Kador era diventato anche un punto di riferimento per l’intero comparto. Per imprenditori, artigiani e lavoratori rappresentava una figura autorevole, capace di trasmettere esperienza e passione, sempre profondamente legata al territorio, alla comunità di Calalzo e alle Dolomiti.

Il cordoglio del mondo produttivo è stato espresso da Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e di Anfao.

«Con Antonio Frescura se ne va un pezzo di storia e di cuore dell’occhialeria bellunese, ambasciatore autentico del Cadore e del Made in Italy nel mondo», ha dichiarato. «Era un monumento della nostra manifattura, un leone che ha attraversato i decenni con visione, lucidità e passione. Intere generazioni di imprenditori e lavoratori sono cresciute con lui e gli resteranno per sempre grate».

Berton ha ricordato come nelle montature firmate Kador non ci fossero soltanto tecnica e innovazione, ma anche «l’anima più profonda del Cadore e delle sue Dolomiti», esprimendo infine la vicinanza alla famiglia, ai collaboratori, alla comunità di Calalzo e agli amici dell’imprenditore.

Antonio Frescura aveva ricoperto per molti anni anche il ruolo di consigliere sia in Confindustria Belluno Dolomiti sia in Anfao. Le due associazioni hanno annunciato che ne ricorderanno adeguatamente la figura, rendendo omaggio a un imprenditore che ha contribuito in modo decisivo a scrivere la storia dell’occhialeria italiana.

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