Levego a continuo rischio incidenti, i residenti chiedono più sicurezza

Levego a continuo rischio incidenti, i residenti chiedono più sicurezza

Attraversati dalla Sp1 della Sinistra Piave e a continuo rischio di incidenti, i cittadini di Levego da anni chiedono più sicurezza. La frazione bellunese negli anni è cresciuta, ma restano irrisolti i nodi della viabilità, nonostante anni di progetti, promesse, dibattiti. Per superare l’impasse e pungolare l’amministrazione comunale, ieri in consiglio comunale una delegazione di residenti ha presentato una petizione popolare, corredata di raccolta firme, per chiedere la realizzazione di due rotatorie. Una all’altezza dell’incrocio per la parte alta del paese, che negli ultimi anni ha visto aumentare la popolazione residente, e un’altra all’altezza di Sagrogna, per rendere più sicura l’uscita dall’area artigianale. In più, ecco la richiesta di un’illuminazione pubblica efficiente. “Quell’incrocio è molto pericoloso – spiegano i membri del comitato promotore – soprattutto nelle ore di punta. Sentiamo parlare di messa in sicurezza da quasi vent’anni, ma non è mai stato fatto nulla”. Nell’area è ormai quasi completata la rotatoria di servizio all’area artigianale. L’idea è di poterla utilizzare come deterrente alla velocità dei veicoli, mettendo in sicurezza l’incrocio poco lontano. “L’idea iniziale – spiega il sindaco di Belluno Jacopo Massaro – era di mettere in sicurezza l’intera area con la realizzazione di una rotatoria allungata, ma abbiamo avuto il diniego da parte di Veneto Strade, che ha la titolarità della strada. La situazione a Levego è molto complessa: il paese è cresciuto in fretta ma senza una vera pianificazione urbanistica e ora vengono a galla i problemi. Però, sfruttando la rotatoria già in costruzione, si potrebbe pensare di sistemare l’incrocio mettendolo in sicurezza. La buona notizia è che le cose dovrebbero finalmente sbloccarsi. Abbiamo parlato con la Provincia. Il progetto complessivo costerebbe circa 600 mila euro. Da parte nostra siamo disponibili a stanziarne fino a 150 mila”.

E per quanto riguarda la rotatoria di Sagrogna? “Prendo atto che ora sia di nuovo vissta come una priorità, in una riunione di qualche anno fa mi venne detto che non era di interesse che fosse costruita. Ora, con la nuova riclassificazione delle strade, dovremo capire chi sarà il nostro intelocutore. In una riunione informale di qualche mese fa Veneto Strade ci ha confidato l’interesse a riprendere in mano il progetto della bretella a sud dell’abitato e dell’attuale strada, nell’ambito del grande progetto di collegamento tra la Pedemontana e l’autostrada A27. Vista la richiesta dei cittadini, l’impegno che posso prendere è di discutere della cosa con chi avrà in capo la strada”.

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