Il teatro può cambiare la vita di una persona. È successo a Cosimo Rega, attore e autore già protagonista della Compagnia teatrale Stabile Assai del carcere di Rebibbia, composta da detenuti, ex detenuti, agenti di polizia penitenziaria ed educatori. Rega è un ex boss della camorra. Condannato all’ergastolo, proprio durante la detenzione è entrato in contatto con il teatro e il cinema. E ha cambiato vita: dal 2002 è attore, è stato uno dei protagonisti del film “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, Orso d’Oro a Berlino. Il suo è un esempio di reinserimento sociale attraverso l’arte e la cultura. Un esempio che sarà raccontato anche a Belluno, grazie alle Scuole in Rete.
“La salvezza dalla cultura: dialogo e spettacolo con Cosimo Rega ” si terrà in quattro momenti: giovedì 31 marzo al mattino per studentesse e studenti, la sera invece (alle 20.45) per tutta la cittadinanza, al teatro comunale; il 1° aprile al mattino per gli studenti di Feltre e sabato 2 aprile al teatro Cosmo di Pieve di Cadore.
Rega oggi è in libertà vigilata e lavora all’Università Roma Tre. Proprio la sua conversione espressa anche attraverso l’attività teatrale è stata considerata dal Tribunale di sorveglianza elemento significativo di un positivo percorso rieducativo ai fini del riconoscimento della libertà condizionale.
“Questo è il mio regno”, con la regia di Luca Mariani e scritto insieme alla professoressa Valentina Venturini, è la storia della sua vita riacciuffata attraverso il teatro, il “suo regno”, appunto popolato dai personaggi e dalle parole di Shakespeare, Dostoevskij, Dante che, nel corso del suo apprendistato teatrale in carcere, hanno scavato e intaccato la sua scorza di detenuto. Re Claudio, Prospero, Paolo e Francesca: personaggi che sono inciampati nell’errore e che si scontrano con la speranza del riscatto. Proprio lo spettacolo “Questo è il mio regno” sarà l’avvio degli incontri di Rega, a cui seguirà il dialogo con il pubblico.





