Una rete del sistema dell’innovazione dell’arco alpino, per sostenere le aziende dei territori e per frenare la fuga dei giovani dalla montagna: questo lo scopo del progetto A-Ring, nell’ambito del programma europeo Interreg Spazio Alpino 2014-2020, che vedrà il suo evento finale oggi, martedì 31 maggio, a Milano (che potrà essere seguita anche online registrandosi qui).
Il progetto, durato quasi tre anni e che ha visto tra i partner Confindustria Belluno Dolomiti, ha portato alla realizzazione di una “grande piattaforma alpina per l’innovazione”: «Abbiamo posto le fondamenta per la creazione di un autentico ecosistema dell’innovazione, che andremo a integrare con le altre iniziative già presenti sul territorio, dal Digital innovation hub di Feltre al progetto della Dolomiti Innovation Valley. – afferma il direttore di Confindustria Belluno Dolomiti, Andrea Ferrazzi – È un ulteriore strumento che mettiamo a disposizione delle imprese e delle scuole nella convinzione che tanto le problematiche quanto le opportunità del nostro territorio siano simili a quelle di tutto l’arco alpino. Solo mettendo insieme le eccellenze possiamo garantire sviluppo, stimolare i giovani e frenare lo spopolamento».
«Abbiamo individuato dei contenuti e ci siamo dati un metodo: la cooperazione deve essere strutturale. – prosegue Ferrazzi – Di un sistema del genere possono beneficiare anche le nostre aziende, sempre alla ricerca di partner per portare avanti i loro progetti di innovazione: da questo network si potranno attingere le migliori competenze dell’arco alpino. Solo rafforzando la cooperazione nell’Arco Alpino possiamo andare al di là della contingenza», come le difficoltà legate alla pandemia e alla guerra in Ucraina che hanno segnato il tempo di sviluppo del progetto.
Situazioni che non hanno però rallentato o scoraggiato i partner, anzi: «Nei mesi più duri della pandemia abbiamo continuato a incontrarci on line. Per certi versi, ne siamo usciti ancora più motivati e convinti della necessità di muoverci insieme anche nei confronti delle Istituzioni, a partire da quelle europee», conclude Ferrazzi.
A guidare la cordata è l’Università degli studi di Milano, mentre partner del progetto – oltre all’Associazione bellunese degli industriali – sono l’Università austriaca delle Scienze Applicate del Vorarlberg, il Ministero dell’Istruzione della Slovenia, la Facoltà di Pubblica Amministrazione dell’Università di Lubiana, le due Università tedesche di Scienze Applicate di Kempten e Costanza, l’Autorità Regionale del Burgenland, Area Science Park di Trieste, l’Università della Svizzera Italiana e Polymeris, cluster francese di innovazione per l’industria delle materie plastiche e dei compositi. Dal loro lavoro sono usciti documenti che definiscono gli approcci per la creazione di “un’agenda condivisa di ricerca e innovazione transnazionale all’interno dell’Area alpina” o dedicati ai temi delle politiche nazionali, regionali e locali, sempre per incrementarne la cooperazione; non mancano i piani d’azione per la cooperazione tra università e i rappresentanti dei centri di ricerca.
L’ultimo atto legato al progetto A-Ring verrà organizzato online da Area Science Park e Confindustria Belluno Dolomiti il prossimo 27 giugno e tratterà del ruolo della digitalizzazione nelle politiche d’innovazione per l’area alpina





