Regredisce, il Covid. E Belluno si allinea alla media italiana. Le due curve (quella provinciale e quella nazionale) nell’ultima settimana sono di fatto quasi perfettamente sovrapponibili. Lo dimostrano i dati diffusi nel consueto bollettino settimanale del lunedì stilato dall’Ulss 1 Dolomiti. Negli ultimi sette giorni (il calcolo prende in considerazione la settimana dal 20 al 26 settembre) in provincia sono stati rilevati 82 nuovi casi positivi. Di conseguenza, si legge nel bollettino, il tasso di incidenza settimanale si attesta a quota 42 casi ogni 100mila abitanti. Come detto, si tratta di un’incidenza in linea con la media italiana, che è di 41.
Anche la mappa dei casi per Comune dimostra la regressione del virus. Sono solamente 16, infatti, i municipi che hanno rilevato casi all’interno del loro territorio. E c’è un solo Comune (Alano di Piave) dove l’incidenza supera teoricamente i 200 casi ogni 100mila abitanti. Ma, come ricorda anche l’Ulss 1, in paesi a bassa densità abitativa basta un focolaio familiare a sfalsare verso l’alto i dati.
I nuovi casi positivi, spiega l’azienda sanitaria, «Si collocano prevalentemente nelle classi di età centrali». In effetti, oltre la metà dei casi riguarda i bellunesi tra i 25 e i 64 anni. In particolare, sono 45 i nuovi positivi tra i 25 e i 44 anni, ai quali se ne aggiungono altri 20 nella classe di età appena superiore. L’Ulss 1 specifica anche che i nuovi casi «Incidono significativamente su soggetti non vaccinati, attestando l’efficacia della vaccinazione non solo nel ridurre quasi a zero i casi gravi di covid, ma anche nel ridurre il rischio di malattia». A proposito di vaccinazioni, sono ormai oltre 275mila le dosi di vaccino somministrate nei punti vaccinali disseminati nel territorio: 400 quelle inoculate domenica.
E la settimana entrante si apre con una buona notizia, perché il bollettino quotidiano di Azienda zero non segnala nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore. I bellunesi attualmente positivi sono 203. Ma, pur attenuato, il covid continua a colpire. Nella tarda serata di sabato, infatti, è deceduta a causa del coronavirus un paziente di 78 anni, ricoverato in Pneumologia al “San Martino” di Belluno. Sono 650 le vittime dall’inizio dell’epidemia.
Restano stabili, invece, i ricoveri. Al momento risultano ospiti dei due poli ospedalieri 9 pazienti covid positivi. Di questi, tre sono in terapia intensiva: due pazienti (di 62 e 66 anni) all’ospedale di Belluno, uno (di 85 anni) al “Santa Maria del Prato”. «In area non critica all’ospedale San Martino – segnala l’azienda sanitaria – sono ricoverati due pazienti (di 54 e 81 anni) in Pneumologia (con quadro clinico severo) e quattro pazienti (di 60, 73, 80 e 90 anni) in Malattie infettive. Su 9 pazienti 5 sono non vaccinati. Alcuni ricoveri sono dovuti altre patologie».
Proseguono con successo anche le cure a base di anticorpi monoclonali. Con questa terapia sono stati finora 78 i bellunesi curati dal team dell’unità operativa di Malattie infettive di Belluno: quattro nell’ultima settimana.





