Trentadue chilometri da Belluno a Vittorio Veneto, ventitre uomini e donne dello Stato tra Alpini e Carabinieri, un solo obbiettivo: sostenere Run4Hope, la manifestazione podistica di solidarietà che da sei anni riempie le strade d’Italia per raccogliere fondi da donare alla ricerca.
L’edizione 2026 è partita domenica 18 aprile in simultanea in tutte le regioni italiane; ieri – martedì 21 aprile – da Piazza Duomo a Belluno è partita la quarta tappa della staffetta veneta, che si è conclusa nel tardo pomeriggio in centro a Treviso. La prima parte è stata coperta dagli Alpini del Settimo Reggimento e dai Carabinieri di Belluno: uomini e donne, corridori amatoriali ed esperti (tra le penne nere c’era pure Federica Dal Rì, già atleta dell’Esercito pluricampionessa italiana e vincitrice del titolo mondiale militare nel 2009 sui 5000 metri), tutti – 10 uomini e tre donne dell’Arma, una decina di Alpini – sono scesi in strada per sostenere l’iniziativa di Run4Hope.
Come detto, Run4Hope da anni promuove questa staffetta solidale per raccogliere fondi e donazioni a associazioni impegnate nella ricerca: dopo AIRC e AIL, quest’anno tutto il ricavato sarà devoluto alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.
La staffetta è partita alle 9.30 da Piazza Duomo, nella cornice offerta dalla cattedrale, da Palazzo dei Rettori e da Palazzo Rosso, per salire verso il Nevegal fino a Castion e Quantin, poi giù a Cornolade e a costeggiare il Lago di Santa Croce, percorrendo la strada del Fadalto fino a Piazza del Popolo a Vittorio veneto, dove ad attenderli c’erano i maratoneti della Scuola di maratona di Vittorio Veneto che hanno preso in consegna il “testimone” per portarlo sino a Conegliano e, successivamente, fino all’arrivo della tappa di ieri situato per l’occasione a Treviso.





