Pochi chilometri di distanza e 9.000 euro di differenza. Al metro quadro. Cortina ed Auronzo sono tra le regine incontrastate del turismo delle Dolomiti. Alle Tofane, al Sorapis e al Cristallo, vanto della Conca, Auronzo risponde con Misurina e le Tre Cime di Lavaredo.
Simili nella bellezza dei luoghi, le due località sono però agli antipodi per quanto riguarda il prezzo delle case. Cortina guida la classifica italiana delle località montane, secondo i dati elaborati dall’ufficio studi del portale immobiliare Idealista.com. Auronzo, invece, si trova ben più giù, al terz’ultimo posto, appena sopra Tarvisio e Sampeyre.
Potere di un nome che da sempre evoca jet – set e “dolce vita”. Ma potere, soprattutto, delle prossime olimpiadi invernali. A Cortina, infatti (dove un’abitazione costa quasi 11mila euro al metro quadro), il prezzo delle case è aumentato del 10,8% in un anno.
I DATI
Non si tratta dell’oscillazione maggiore. In generale la montagna post – covid tira: 23 delle 36 località turistiche montane prese in considerazione ha registrato un aumento dei costi negli ultimi 12 mesi.
Crescono soprattutto i mercati di pregio dell’Alto Adige come San Martino in Badia (31,5%), Marebbe-Enneberg (29%) e Corvara (20,8%), località storicamente accomunata dalla scarsità di offerta di seconde case. Sempre, con incrementi a doppia cifra, seguono la Valfurva (Sondrio), con incrementi del 17,4%, Malè, nella Val di Sole (Trento) su del 14,3%, mentre Sampeyre, segna un rimbalzo del 13,5%. Le richieste dei proprietari sono aumentate a due cifre anche per le località sciistiche venete di Asiago (12,2%) e Cortina d’Ampezzo (10,8%).
Viceversa, le mete che hanno subito i maggiori cali nel periodo di analisi sono Bormio (-13,9%), Predazzo (-7,4%), Ponte di Legno (-6,9%), San Vito di Cadore (-3,4%), Bardonecchia (-3,3%) e Tarvisio (-3,2%). Solo lievi correzioni a ribasso per Ortisei-St. Ulrich (-1,4%), Valdidentro (-0,7%) e Sauze d’Oulx (-0,2%).
Come detto, Cortina domina incontrastata il ranking dei prezzi in alta quota. Con 10.968 euro al metro quadro precede Badia-Abtei (8.416 euro/mq), Ortisei-St. Ulrich (6.800) e Courmayeur (6.529) nella classifica delle mete più esclusive dell’arco alpino. Le richieste si fermano sotto i 6mila al metro quadro a Livigno (5.630 euro/m2), Corvara (5.581 euro/m2), Marebbe-Enneberg (5.141 euro/m2 ) e Canazei (5.111 euro/m2). Chiudono la classifica delle località sciistiche top Pinzolo-Madonna di Campiglio (4.438 euro/m2) e San Martino in Badia (4.229 euro/m2).
Scendendo dal segmento lusso troviamo San Vito di Cadore (3.946 euro/mq), Merano (3.878 euro/mq), Bormio (3.858 euro/mq) e Moena (3.839 euro/mq). Nella fascia intermedia di prezzo troviamo località dello sci per eccellenza come i comprensori piemontesi della Valsesia (3.214 euro/mq) e di Sestriere (3.149 euro/mq), seguite dalla Valfurva (3.132 euro/mq) e da Ponte di Legno (3.089 euro/mq).
Mete interessanti per chi vuole acquistare casa in montagna a prezzi più accessibili, Limone Piemonte (2.830 euro/mq), Predazzo (2.838 euro/mq), Sauze d’Oulx (2.740 euro/mq), Valdidentro (2.616 euro/mq) e Bardonecchia (2.542 euro/mq). Quindi le località low cost di Auronzo di Cadore (1.960 euro/mq), Tarvisio (1.574 euro/mq) e Sampeyre (1.005 euro/mq).
Di seguito la classifica completa:






