Gomme da pioggia o catene? I ciclisti non fanno le stesse considerazioni dei piloti di Formula 1. Però, domani (lunedì 24 maggio) rischiano di dover molto alla scelta degli pneumatici. Perché il Giro d’Italia troverà la neve. Ce n’è ancora tanta lungo il tracciato. I passi dolomitici sono ancora immersi nel letargo invernale. E fino a pochi giorni fa sembrava che dovesse arrivare nuova neve fresca.
In realtà le ultime previsioni meteo promettono un aumento delle temperature. Leggero. Forse leggerissimo. Ma tanto basta per far sì che i fiocchi bianchi restino relegati a quote superiori ai 2.500 metri. Quindi, ai 2.239 del Pordoi e ai 2.233 del Giau (nella foto, di qualche giorno fa) pioverà.
La neve però c’è comunque. Muraglioni bianchi costeggiano i tratti di strada che si inerpicano sui passi. Il Giro salirà il Fedaia dal versante di Rocca Pietore e Malga Ciapela e in cima i corridori troveranno inverno pieno. Poi la corsa affronterà il Pordoi da Canazei, altra immersione nell’inverno. Infine i girini pedaleranno lungo i tornanti del Giau, dove lo scenario sarà quanto mai epico, con più di un metro di neve a bordo strada.
Peccato per il meteo, che non promette nulla di buono. La tappa Sacile-Cortina rischia di essere bagnata dall’inizio alla fine. Così dicono le previsioni Arpav.





