Il patrimonio verde monumentale e i giardini storici non sempre sono gestiti in maniera idonea. Motivo? Mancano le competenze necessarie. Prende le mosse da questa premessa il progetto formativo “Giardinieri d’arte per giardini e parchi storici” che partirà nel mese di ottobre.
Si tratta di un progetto presentato dal Centro Consorzi su iniziativa di una serie di proprietari di ville e dimore storiche bellunesi in collaborazione con l’istituto agrario Della Lucia, l’Università di Padova (Dipartimento Tesaf) e l’Associazione Italiana Dimore Storiche (sezione Veneto), che vede il patrocinio della Provincia di Belluno e del Comune di Sedico. L’idea progettuale è finanziata con fondi Pnrr
NEL BELLUNESE
In provincia di Belluno ci sono 35 parchi e giardini di rilevanza paesaggistica, inclusi nell’elenco regionale, e quasi 200 ville storiche censite. Il problema da cui è partita l’idea è che queste ricchezze non sempre vengono gestite in maniera idonea: talvolta vengono danneggiati, per mano di operatori non qualificati, esemplari arborei secolari e giardini storici con potature e sistemazioni non adeguate. Manutenzioni scorrette possono compromettere la struttura della pianta oltre che l’architettura e la bellezza dei giardini. Alla luce di questo è stato progettato un percorso per formare i professionisti.
Nella prima fase progettuale hanno aderito alla proposta, in qualità di partner di rete, soggetti che a vario titolo gestiscono nel complesso 7 parchi e giardini inclusi nell’elenco regionale: garantiranno all’iniziativa una prima disponibilità di spazi, luoghi e contesti per la realizzazione delle attività pratiche.
«Questo percorso formativo è una grande occasione di sviluppo culturale, perché fornisce le basi per preservare il patrimonio storico e architettonico costituito dai parchi e dai giardini, ma è anche un’opportunità concreta di lavoro sul territorio» commenta il consigliere provinciale delegato all’ambiente e alla cultura, Simone Deola. «La vasta collaborazione – che comprende Università, istituto agrario, proprietari di ville storiche e le istituzioni come Provincia e Comune – è già un primo effetto visibile della bontà del progetto».
IL CORSO
Il percorso di “Giardiniere d’arte” si articola in 300 ore di attività teorica e altrettante di attività pratica. Per la declinazione delle competenze si è fatto riferimento al repertorio regionale delle professioni. Al termine delle 600 ore di formazione sono previsti gli esami per l’ottenimento della qualifica.
Centro Consorzi, capofila dell’iniziativa, garantisce e coordina le attività di selezione dei partecipanti, i posti disponibili sono 20. Selezioni il 16 ottobre, avvio entro fine mese.
in foto: Villa Gaggia





