Tradizione rispettata. Dopo due anni di stop forzato causa Covid, è tornata la festa dei bellunesi nel mondo. Un appuntamento da sempre capace di richiamare in provincia gli emigranti sparsi per il pianeta. Numerose – oltre duecento – le persone rientrate da Europa e America per riunirsi con l’Abm a Sospirolo, sotto il tendone allestito a Gron dalla Pro loco “Monti del Sole” e dagli Amici di Flores da Cunha. A loro, infatti, l’Associazione Bellunesi nel Mondo si è affidata per l’organizzazione dell’evento, patrocinato dal Comune. Un evento che tra pranzo, musica e vecchi aneddoti ha permesso di celebrare un pezzo fondamentale della storia bellunese, fatta di partenze, ritorni, sacrifici e successi all’estero. Un passato variegato, ricco di tante vicende umane, tutte unite da un unico filo conduttore: l’amore per il territorio di origine, mai dimenticato e sempre nel cuore anche di chi gli è fisicamente più lontano. Quell’amore da cui erano animati i sindaci che l’Abm ha voluto commemorare in un commovente momento di riflessione. Sì, perché oltre ai festeggiamenti, uno spazio della giornata a Gron è stato dedicato al ricordo degli amministratori locali scomparsi negli ultimi cinque anni. «Persone – il pensiero del presidente dei Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona – che hanno dato tanto al Bellunese, vicine alla nostra Associazione e soprattutto alle comunità emigrate dei loro comuni». Ecco perché l’Abm e la Provincia di Belluno (rappresentata dal presidente Roberto Padrin) hanno pensato di tributare loro un omaggio con una pergamena consegnata ai famigliari. Il riconoscimento è andato a Ennio Pellizzari (Fonzaso), Eusebio Zandonel e Guido De Zordo (Cibiana), Mario e Nizzardo Tremonti (Lorenzago), Sisto Belli (Feltre), Giuseppe Lise (Agordo), Giuseppe Menia (Danta), Giacomo Gregori (Vodo), Elio Daurù (Rocca Pietore), Gianni Pezzei (Livinallongo), Flaminio Da Deppo (Domegge), e Rizieri Ongaro (Cencenighe).
«Uomini delle istituzioni, cui va un plauso speciale perché, se parliamo di espatri, merito va dato anche a chi ha scelto di rimanere nel proprio paese e ha dato un grande contributo al territorio», il commento del deputato Roger De Menech, complimentatosi con l’Abm per il lavoro con cui «mantiene vivo il collegamento tra passato e presente».
Conclusa la festa – «riuscitissima, siamo più che soddisfatti e ringraziamo sentitamente chi ha concretamente reso possibile tutto questo», la sintesi di De Bona – l’Abm è già al lavoro per le prossime iniziative: il Premio internazionale “bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero” (a fine novembre, a Sedico) e il ritrovo estivo del prossimo anno, che si terrà, come annunciato dallo stesso Oscar De Bona, a Valle di Cadore.







