Leonardo Maria Del Vecchio ha lasciato tutti gli incarichi operativi in EssilorLuxottica. Le dimissioni, comunicate con una lettera al presidente e amministratore delegato Francesco Milleri e al board, segnano l’uscita da presidente di Ray‑Ban e da chief strategy officer del gruppo. Essilux conferma la scelta e ringrazia Del Vecchio per il contributo alla crescita aziendale, sottolineando che ora si dedicherà a nuovi progetti imprenditoriali.
Secondo Milano Finanza, nella lettera Del Vecchio parla di una gestione “distante” e “impersonale”, richiamando un modello più vicino alle persone, come nella Luxottica di vent’anni fa. Sullo sfondo resta il ruolo di Lmdv nella holding Delfin, dove detiene il 12,5%: una quota che pesa nella governance di Essilux e nelle partecipazioni in Mps, Generali, UniCredit e Covivio. Intanto, gli otto eredi del fondatore non hanno ancora trovato un accordo sull’esecuzione del testamento.
L’uscita di Del Vecchio apre un fronte di attenzione per i sindacati, che parlano di «passaggio delicato» e chiedono di valutarne con precisione le ricadute sugli stabilimenti italiani, in particolare quelli del Bellunese. Filctem, Femca e Uiltec ricordano che il gruppo è in una fase di trasformazione che coinvolge assetti, strategie e organizzazione del lavoro, e che ogni cambiamento ai vertici può incidere su investimenti, produzione e occupazione.
Le tre sigle sottolineano che il confronto con l’azienda è già molto intenso: dalle intese sugli impegni per lo sviluppo industriale alla sperimentazione di modelli organizzativi e di orario innovativi, fino al lavoro sul rinnovo del contratto aziendale, in scadenza a fine anno. A questo si aggiunge il tavolo sul nuovo reparto dedicato al settore wearable nello stabilimento di Agordo, considerato un passaggio strategico per il futuro produttivo del gruppo.
Per i sindacati, questi elementi non sono semplici capitoli tecnici, ma indicatori di una fase in cui EssilorLuxottica deve confermare la volontà di investire, innovare e mantenere un radicamento solido in Italia. «Le scelte strategiche devono essere accompagnate da un confronto trasparente e continuo», ribadiscono, ricordando che negli ultimi anni il sistema di relazioni industriali ha permesso di ottenere risultati concreti su produttività, occupazione e qualità del lavoro.
«La priorità deve essere la tutela e il rafforzamento del valore industriale e occupazionale di EssilorLuxottica, e del ruolo che l’azienda ha nel territorio bellunese», concludono Filctem, Femca e Uiltec.





