Una lettera di una mamma bellunese, con quattro figli abbonati al trasporto urbano, riapre il tema delle agevolazioni per le famiglie e arriva in Consiglio comunale. La consigliera di minoranza Maria Teresa Cassol ha scritto al sindaco e all’assessore ai trasporti chiedendo di affrontare il nodo degli abbonamenti Dolomitibus e delle possibili riduzioni tariffarie per i nuclei numerosi.
La segnalazione della cittadina, inviata anche al Comune e alla Dolomitibus, evidenzia l’assenza di agevolazioni dedicate. Cassol conferma: «Nell’urbano di Belluno non esiste alcuno sconto per più figli o componenti dello stesso nucleo familiare, a parte la formula “Leggero famiglia”, che però esclude gli orari di punta». Da qui la richiesta di valutare nuove forme di sostegno, prendendo esempio da altre città italiane. La consigliera cita modelli già attivi: gratuità dal terzo figlio a Verona, riduzioni del 15% a Padova, sconti progressivi a Bologna e Milano. «Gli esempi ci sono. E soprattutto c’è la necessità di aiutare queste famiglie».
Cassol invita l’amministrazione a considerare anche misure che incentivino l’uso dei mezzi pubblici, ricordando che gli autobus urbani viaggiano spesso con molti posti liberi, tranne nelle fasce scolastiche. Tra le proposte: semplificare l’acquisto dei biglietti, introdurre abbonamenti impersonali utilizzabili da più membri della famiglia (non contemporaneamente), e prevedere agevolazioni per chi accompagna i minori in autobus anziché in auto. «In molte città i bambini viaggiano gratuitamente se accompagnati da un adulto pagante. Sono soluzioni semplici, già sperimentate altrove».
La consigliera suggerisce inoltre di valutare un vero e proprio abbonamento famiglia, citando il modello di Udine, che prevede sconti progressivi dal secondo abbonamento in poi. «Con una formula simile, una famiglia di quattro persone pagherebbe poco più di due abbonamenti. Sarebbe un incentivo concreto a lasciare a casa l’auto».
Cassol chiede quindi un confronto con la cittadinanza e con la commissione consiliare competente, per arrivare a proposte operative già in vista della ripresa scolastica. Restano fuori dal perimetro della lettera altri temi collegati: frequenza delle corse, sovraffollamento negli orari di punta, sostituzione delle linee fisse con Trillo e possibili riduzioni basate sull’ISEE. «Sono questioni che meritano approfondimenti specifici» conclude.





