Ottant’anni Cna, tre imprese “senza tempo” bellunesi premiate a Roma

Ottant’anni Cna, tre imprese “senza tempo” bellunesi premiate a Roma

Ottant’anni di CNA nazionale, ma a brillare sono le imprese che di anni sulle spalle ne hanno anche di più. Tre realtà storiche del Bellunese, segnalate da Appia CNA Belluno, sono finite sotto i riflettori dell’Auditorium CNA di Roma per il progetto “Radici d’impresa, valore futuro”: una video-mostra dedicata alle aziende italiane fondate almeno ottant’anni fa, ancora attive e ancora associate alla confederazione.

A rappresentare la provincia ci sono Imballaggi Bortoluzzi Snc, Bianchi Enrico di Bianchi Andrea e Galileo Snc (entrambe di Ponte nelle Alpi) e Francescon Srl di Fonzaso. Tre storie che attraversano guerre, ricostruzioni, rivoluzioni tecnologiche e cambiamenti sociali, senza mai perdere la bussola dell’artigianato: lavoro vero, continuità familiare, radici ben piantate nel territorio. Appia CNA Belluno ha fatto la sua parte, individuando le realtà che rispondevano ai criteri e contribuendo alla selezione regionale e nazionale. Alla fine, su una quarantina di imprese scelte in tutta Italia, tre sono bellunesi. E non per caso.

Nei mesi scorsi videomaker incaricati da CNA nazionale hanno varcato le porte delle aziende, filmando macchinari, mani esperte, archivi di famiglia, prodotti che raccontano decenni di evoluzione. I video sono stati proiettati durante la cerimonia alla presenza del presidente nazionale Dario Costantini e del segretario generale Otello Gregorini, e resteranno visibili in Auditorium fino a fine anno.

Il presidente di Appia CNA Belluno, Andrea Cerentin, non nasconde l’orgoglio: «Questo riconoscimento è motivo di grande soddisfazione. Le tre aziende premiate rappresentano l’essenza dell’artigianato bellunese: competenza, continuità familiare, capacità di innovare senza perdere le proprie radici». Poi la frase che pesa come un’incudine: «Sono imprese che hanno attraversato generazioni, crisi economiche e profondi cambiamenti sociali continuando a creare occupazione e valore per il territorio». Una dichiarazione che suona come un manifesto: il Bellunese non è solo montagne, ma anche mani che lavorano e famiglie che resistono.

E le storie, una per una, lo confermano.

Francescon Srl affonda le radici nel 1910, quando il fabbro Nicola Marin aprì a Feltre un’officina del ferro che presto dialogò con l’arte di Carlo Rizzarda. Da cucine economiche a termocucine professionali, l’azienda ha attraversato un secolo di trasformazioni senza perdere la sua anima artigiana. Oggi la guida è affidata a Luciano Gesiot e al figlio Lorenzo.

Imballaggi Bortoluzzi nasce nel 1945 e cresce di generazione in generazione, dai pallet in legno segati a mano ai macchinari computerizzati di oggi. Una storia familiare che passa da Giuseppe, a Filiberto ed Eddy, fino a Giampaolo, Nicola e Tobia, terza generazione alla guida.

La più antica è Bianchi Enrico – Galileo Snc: 1760, Cibiana di Cadore, chiavi per serrature e miniere di ferro. Da Prospero Bianchi fino ai figli Andrea e Galileo, l’azienda ha attraversato secoli e confini, oggi attiva sul mercato nazionale ed europeo con una flessibilità produttiva che è il suo marchio di fabbrica.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto