Belluno, la pallamano parla inglese: cinque giorni con il Phoenix Malta

Belluno, la pallamano parla inglese: cinque giorni con il Phoenix Malta


Cinque giorni di pallamano, accoglienza e promozione territoriale. Belluno chiude così lo stage che dal 17 al 21 luglio ha portato in città una delegazione del Phoenix Handball Club di Malta: cinquanta persone tra giovani atleti delle categorie Under 15 e Under 16, dirigenti e accompagnatori, ospiti della Pallamano Belluno per un progetto che va ben oltre il campo da gioco.

Gli allenamenti – doppi, intensi, tecnici – sono stati curati dallo staff biancoblù: Filiberto Kokuca, Stefan Manojlovic, Giovanni Fiorillo ed Eugenio Pugliese hanno guidato i ragazzi maltesi in un percorso sportivo serrato, arricchito anche da partite con atleti più giovani. Ma il campo è stato solo metà dell’esperienza: il programma ha portato la delegazione alla scoperta di Belluno e delle Dolomiti, con visite, passeggiate e momenti di conoscenza del territorio.

Ieri (21 luglio) gli ospiti sono stati accolti anche a Palazzo Rosso, dove l’assessore allo sport Monica Mazzoccoli ha consegnato alcuni gadget della città come ricordo del soggiorno. «Lo sport è uno straordinario strumento di incontro – ha detto Mazzoccoli –. Iniziative come questa fanno crescere i ragazzi sul piano tecnico e umano, aprendo porte e costruendo relazioni che durano nel tempo. Accogliere gli atleti in municipio significa riconoscere il valore del loro impegno e dare il benvenuto a chi contribuisce a creare legami tra Belluno e altre realtà».

Dopo il saluto istituzionale, la delegazione ha passeggiato nel centro storico, tappa immancabile per scoprire il cuore del capoluogo. Un gesto che si inserisce perfettamente nella filosofia del progetto: sport come leva di promozione territoriale.

Non a caso, la delegazione maltese è stata ricevuta anche nella sede della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, negli spazi della Camera di Commercio. «La Pallamano Belluno ha interpretato pienamente il ruolo di ambassador che avevamo immaginato – ha sottolineato Elisa Calcamuggi, responsabile marketing della Fondazione –. È un esempio concreto di ciò che può nascere dal co-marketing: collaborazioni capaci di generare valore per l’intera destinazione».

Il Phoenix Handball Club è sponsorizzato da VisitMalta, segno che anche l’ente turistico dell’isola punta sullo sport come strumento di visibilità. Una scelta che dialoga perfettamente con il percorso intrapreso dalla Fondazione DMO e apre scenari di collaborazione tra territori. La relazione tra i due club nasce lo scorso anno, quando il Phoenix ha contattato Belluno per organizzare uno stage in Italia, preferibilmente in montagna. La vicinanza all’aeroporto di Treviso – collegato direttamente con Malta – e la qualità tecnica della società bellunese hanno fatto il resto. «La nostra realtà rappresentava ciò che stavano cercando – spiega il presidente Edmondo Ortese –. Lavoriamo con la Serie A e con un settore giovanile solido, sostenuto da uno staff di livello internazionale».

Ortese guarda già oltre: una futura visita degli atleti bellunesi a Malta, scambi linguistici, collaborazioni con aziende dell’isola, perfino la possibilità che alcuni giovani maltesi tornino a Belluno per valutare un percorso sportivo in Serie A. «Le prospettive vanno oltre lo sport e il turismo – osserva –. Questa relazione può crescere ancora».

Anche gli allenatori maltesi tornano a casa arricchiti. «Siamo rimasti colpiti dalla natura, dal verde, dall’accoglienza e dal cibo – racconta uno dei tecnici del Phoenix –. È stata un’esperienza straordinaria, che speriamo sia solo l’inizio. Belluno e Malta sono realtà diverse, ma complementari: ci sono tutte le condizioni per lavorare ancora insieme». I giovani atleti rientrano a Malta con il ricordo degli allenamenti, dei luoghi visitati e dell’ospitalità ricevuta. Belluno, invece, porta a casa una conferma: lo sport può essere un motore potente di promozione territoriale, capace di creare relazioni, raccontare le Dolomiti Bellunesi e generare nuove occasioni di visita.

La Pallamano Belluno continua così il suo ruolo di ambassador: una squadra che non si limita al campo, ma costruisce ponti, apre strade e racconta il territorio con entusiasmo e orgoglio.

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