A più di sette anni e mezzo da quei giorni drammatici, gli schianti di Vaia continuano a creare problemi a chi si avventura fuori dalle tracce sicure. E’ ciò che è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri (20 luglio) a due giovani escursionisti portoghesi, rimasti bloccati sopra Boscoverde, incapaci di ritrovare il sentiero in mezzo alla vegetazione che ha ricoperto il versante colpito dalla tempesta.
A lanciare l’allarme, attorno alle 18, sono stati i familiari dei due ragazzi, 21 anni lui e 19 lei, che non riuscivano più a rientrare dopo aver perso l’orientamento. I giovani erano scesi dall’alto sul versante sopra Boscoverde, seguendo una traccia che si era rivelata un vicolo cieco. Da lì in avanti solo alberi a terra, vegetazione intricata e una discesa sempre più confusa.
Procedendo a fatica, hanno raggiunto una baita in località Pianaz. Con la batteria del telefono quasi esaurita e il timore di peggiorare ulteriormente la situazione, hanno chiesto aiuto inviando un video del luogo in cui si trovavano.
Le immagini sono state decisive: il Soccorso alpino della Val Pettorina ha riconosciuto la baita e individuato con precisione il punto in cui i ragazzi erano bloccati. Una squadra è salita con i mezzi fin dove possibile, poi ha proseguito a piedi nella vegetazione fitta che ricopre l’area colpita dalla tempesta. Dopo un’ora di cammino i soccorritori hanno raggiunto i due giovani, a 1.740 metri di quota.
La squadra li ha rifocillati e ha iniziato la discesa verso valle insieme a loro. L’ultimo tratto è stato effettuato in fuoristrada, fino al ricongiungimento con i familiari.





