Hydro, trattativa ancora aperta: nuovo tavolo il 6 agosto

Hydro, trattativa ancora aperta: nuovo tavolo il 6 agosto

La vendita dello stabilimento Hydro di Feltre è vicina, ma non ancora chiusa. La trattativa con un operatore industriale “di primaria importanza” è in corso, e il Mimit ha fissato un nuovo incontro per il 6 agosto: data che, nelle intenzioni di tutti, dovrebbe finalmente portare all’ufficializzazione dell’operazione e al rilancio dell’ex Metallurgica. È questo l’esito del lungo tavolo che si è svolto nel pomeriggio di ieri (20 luglio) a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Al confronto erano presenti i rappresentanti dell’azienda – affiancati dall’advisor Bdo – le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali: Regione Veneto, Provincia di Belluno e Comune di Feltre.

Il Mimit conferma che Hydro ha avviato una trattativa in esclusiva con uno dei cinque soggetti che avevano manifestato interesse per la reindustrializzazione del sito. Un passaggio importante, che però non scioglie i nodi principali. Il ministero ha infatti invitato azienda e potenziale acquirente ad avviare subito un confronto diretto, per garantire trasparenza e correttezza nel percorso, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e salvaguardare le competenze presenti nel territorio bellunese. Il tavolo è stato aggiornato al 6 agosto.

Intanto la Fiom Cgil ha annunciato un’assemblea dei lavoratori per la mattinata di oggi, martedì 21 luglio. I sindacati chiedono di conoscere al più presto il progetto industriale del nuovo investitore, senza attendere il closing dell’operazione. «È positivo l’interesse di un soggetto del territorio», sottolineano Guglielmo Gambardella (Uilm nazionale) e Antonio Colombo (Uilm Belluno), «ma non possiamo accettare che Hydro continui a escludere il reparto presse dal perimetro della cessione. Vogliamo poter valutare il piano industriale e non ritrovarci davanti a un progetto preconfezionato».

Sul fronte istituzionale, la sindaca di Feltre Viviana Fusaro ribadisce con forza la posizione del Comune: nessuna soluzione parziale, nessun ridimensionamento. «Lo stabilimento deve ripartire nella sua interezza», afferma, «perché solo così si garantisce un futuro produttivo e occupazionale. Parliamo di un patrimonio industriale che non appartiene solo a Feltre, ma all’intero Paese: professionalità, competenze, know-how che non possono essere dispersi». Fusaro richiama Hydro ai propri impegni, chiedendo che non vi siano ulteriori rallentamenti e che il percorso definito venga rispettato senza ambiguità: «Comune, sindacati e Ministero hanno lavorato insieme, con una linea condivisa. È questa unità che può portare alla soluzione positiva che il territorio attende».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto