Quasi 2mila mascherine in regalo per i feltrini, già in distribuzione

Mascherine cinesi e mascherine di Zaia: a Feltre prosegue senza intoppi la distribuzione degli schermi per naso e bocca. Distribuzione che non cancella le altre precauzioni, su tutte il rimanere in casa.

Oggi il Comune ha ricevuto un’altra donazione da parte dell’azienda del gruppo cinese Midea (con sede a Villapaiera), che segue a ruota il regalo di pochi giorni fa. Si tratta di 1.500 mascherine di tipo chirurgico. Altre 400 mascherine sono state donate dall’associazione Città Murate del Veneto (e saranno ritirate nei prossimi giorni)

«Ringraziamo sentitamente queste donazioni. Le mascherine sono già state smistate, secondo le necessità più urgenti - fanno sapere dall’amministrazione -. 800 all'azienda Feltrina per la consegna alle famiglie delle persone in quarantena e alle Case di riposo di Feltre e Cesiomaggiore; 100 ai volontari di Protezione Civile impegnati in questi giorni; 100 all'Associazione Mano Amica Onlus; e altre 500 agli uffici e agli operatori comunali. Accanto a queste 

Per quanto riguarda la distribuzione delle mascherine della Regione Veneto, si sta concludendo in queste ore il primo “giro” di consegne nelle frazioni. Contemporaneamente è partita nel pomeriggio anche la macchina delle consegne in alcune zone del centro città.

«Visto che la dotazione prevista dalla Regione arriva frazionata e con quantitativi fino ad oggi esigui, si è deciso di procedere in questa prima fase alla consegna di una sola mascherina per nucleo, in modo da soddisfare nell’immediato, l’esigenza di poter dotare ogni famiglia di una protezione - spiega il sindaco Perenzin -. Le mascherine sono confezionate singolarmente in una busta di plastica compostabile per rispettare i criteri igienici previsti dalle linee guida della Regione. In questo senso si è preferito non procedere alla distribuzione presso supermercati e altri punti vendita per garantire una filiera quanto più igienica possibile e per evitare in ogni caso di dover gestire assembramenti di persone. Ringraziamo tutti i volontari impegnati nella preparazione delle buste: Associazione Papiria, Gruppo “Serve una mano” Gruppo volontari carabinieri 109; e anche quelli che si stanno adoperando per la non semplice consegna ai quasi 10mila nuclei familiari del Comune: Ana Protezione Civile, Anc 051 Belluno, Squadra Feltrina Cinofili da soccorso e gruppo sommozzatori di Feltre».

 

Alto gradimento per gli "Orti comuni": ben 27 le richieste da pollice verde

Il ritorno alla terra e la passione per l’agricoltura sono un’altra cosa. Ma è significativo il voler farsi da soli zucchine, pomodori e qualche altro ortaggio. Non si spiega altrimenti il grande successo di “Orti comuni”. L’iniziativa lanciata dal Comune di Feltre, infatti, cresce nei numeri, perché sempre più cittadini fanno domanda per un piccolo appezzamento di terra. L’ultimo bando di assegnazione ha visto soddisfatte 27 richieste; l’anno prima erano state 23.

«Un numero che testimonia il gradimento dell’iniziativa da parte dei nostri concittadini - commenta l’assessore all’ambiente e ai beni comuni Valter Bonan -. Ci fa piacere notare come i partecipanti al bando appartengano a nazionalità diverse: quella degli “Orti comuni” oltre che una pratica virtuosa sul piano ambientale e civico diventa sempre più anche un’occasione di scambio di conoscenze culturali e colturali molto interessante. La volontà di autoproduzione di alimenti salubri e a chilometro zero, unita alla possibilità di riduzione dei costi alimentari, fanno di questa esperienza qualcosa che va ben al di là del semplice hobby o della passione per il contatto con la natura». 

Inoltre, va ricordato che il Comune di Feltre ha attribuito, sempre su terreni comunali, 3.500 metri quadri in località San Paolo alla Cooperativa sociale Dumia (rotazione colturale per certificazione bio), e con un bando specifico del 2014 ben 13 ettari di terreno ad aziende di produzioni agricole con vincoli di assegnazione quali l’obbligo di produzioni certificate biologiche, il recupero di biodiversità locali e coltivazioni tradizionali a rischio di erosione genetica, in molti casi con priorità di accesso per giovani agricoltori. Il bando ha avuto un'assegnazione della durata di 6 annate colturali ed essendo a scadenza verrà riproposto nel prossimo ottobre 2020.

«Visto il grande interesse attorno all’iniziativa e le difficoltà legate a questo periodo per i noti effetti dell’emergenza coronavirus - conclude Bonan - stiamo valutando di prorogare i termini dell’assegnazione di alcuni appezzamenti rimasti nell’ambito dell’iniziativa “Orti comuni” probabilmente per un altro mese ancora. La decisione sarà assunta nei prossimi giorni».

 

Acqua e disinfettante: il Comune avvia la pulizia straordinaria delle strade

Sanificazione su tutti i fronti. È la necessità del momento, richiesta anche dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare e Veterinaria della Regione del Veneto. I Comuni si stanno dando da fare. Dolomitibus anche.

A Feltre ad esempio, il Comune è impegnato già da qualche tempo in un piano di pulizia delle strade e dei marciapiedi con l'utilizzo delle macchine spazzatrici a propria disposizione. Tecnici e operai stanno completando anche l'attività di sanificazione delle isole ecologiche. A tale riguardo sarà garantita anche la sanificazione con cadenza giornaliera dei cassonetti, passando con adeguate soluzioni igienizzanti maniglie e parti di contatto di tutti i contenitori. Si tratta di interventi straordinari che andranno avanti fino alla fine dell’emergenza coronavirus.

Stesso discorso per Dolomitibus. L’azienda di trasporto pubblico locale comunica di aver sottoposto tutti i mezzi a un nuovo processo di pulizia generale, approfondito rispetto al protocollo standard, anche con rimozione delle tendine in tessuto e dei poggiatesta. Al momento sono stati completati oltre 200 autobus. Proprio in questi giorni l’azienda ha acquistato cinque sistemi di pulizia con l’ozono per sanificare i mezzi.

 

Fermare la tassa di soggiorno? No grazie. La ricetta di Feltre per il rilancio turistico

Aumentare i servizi al turista. La ricetta per rilanciare l’attrattività del territorio, dopo che la “tempesta perfetta” del coronavirus sarà passata, per Alessandro Del Bianco, vicesindaco di Feltre, è semplice. E non c’è tassa di soggiorno che tenga. Ecco perché, rispondendo alla sollecitazione del consigliere di minoranza Alberto Vettoretto (che chiedeva una moratoria di tre mesi sull’imposta di soggiorno) Del Bianco ringrazia ma dice “no”. Lo fa con una lettera alla città nella quale spiega quale è la linea di pensiero dell’amministrazione Perenzin. “Ho apprezzato lo spirito collaborativo con cui tale proposta è stata formulata, facendo seguito all’iniziativa che il Comune di Feltre ha messo in campo e finanziato per l’estate, cioè quella di proporre delle visite guidate gratuite per chi pernotta in città durante le manifestazioni maggiori. Per quanto l’idea di abolire l’imposta di soggiorno sia stata formulata anche in altre città italiane, penso che a Feltre un’eventuale sospensione dell’imposta potrebbe rivelarsi controproducente”.

 

Una tassa vuol dire servizi

Tutti gli introiti dell’imposta di soggiorno sostengono i servizi turistici. A cominciare dall’Ufficio turistico di Piazza Maggiore, il fulcro su cui ruota l’intera proposta turistica della città. “Il turista che soggiorna in città o nei comuni limitrofi paga 1 euro – spiega Del Bianco -. Difficile pensare che l’abbattimento di quella quota, tra l’altro molto più bassa rispetto ad altre città e luoghi d’Italia, possa contribuire a rilanciare il settore turistico in questo momento di enorme difficoltà. Se annullassimo del tutto l’imposta molti servizi sarebbero a rischio. L’esempio più lampante è sicuramente l’Ufficio Turistico, sito in Piazza Maggiore, che – credo sia doveroso ricordarlo – è l’ufficio con gli orari di apertura più estesi della Provincia. Senza la tassa di soggiorno sarebbe difficile continuare ad offrire questo punto di accoglienza fondamentale. Vale la pena mettere a repentaglio questo ed altri servizi per fare uno sconto di un euro a pernottamento? Sinceramente credo di no”.

 

Visite guidate e biglietti a prezzo ridotto

Per Del Bianco il rilancio passa per un maggior numero di servizi al turista. “Stiamo già pensando di ampliare la gamma dei servizi; aumentare il numero delle visite guidate gratuite messe a disposizione, ma anche introdurre nuove tipologie di offerta. Stiamo ad esempio valutando di distribuire agli operatori a costo ridotto, se non totalmente gratuite, un certo numero di Totem Card, ossia il biglietto unico che consente di visitare tutte le bellezze di Feltre sia nel formato singolo che nel formato famiglia. Altre sinergie le stiamo immaginando anche con la collaborazione di altri enti, anche se in questa fase è molto difficile”.

 

Cantieri sospesi

Covid-19 incide sulla programmazione turistico – culturale. “Sono fermi molti cantieri dovevano essere pronti per l’estate (Collezione dei vetri Franzoia-Nasci, Torre del Campanon) mentre molte manifestazioni, che avrebbero garantito un fortissimo richiamo e su cui sono state investite molte risorse umane oltre che economiche, rischiano ora di saltare. Ci aspetta dunque un grande lavoro di riorganizzazione, che però, nel pieno dell’emergenza e con tutte le variabili in campo, è al momento solo ipotizzabile. Ci aspettiamo che le soluzioni a una crisi così devastante non siano demandate soltanto ai comuni; l’auspicio è che Regione, Stato ed Unione Europea provvedano con azioni strutturali e significative sul piano economico”.

 

 

Feltre, raccolta differenziata da record, imbattibile nella qualità della plastica

I cittadini feltrini? Doppiamente virtuosi. Almeno per quanto riguarda la raccolta differenziata. Lo dimostrano i dati definitivi relativi al 2019. Dopo la leggera flessione del 2018 causata dall’effetto Vaia, l’anno scorso la percentuale di differenziata complessiva si è attestata a ridosso dell’82%, con un valore che sale all’84% se si considera anche il compostaggio domestico.

Ancora più rilevante ed interessante è poi il dato che riguarda la qualità degli imballaggi in plastica e lattine conferiti. La certificazione giunta in queste ore dalla società di lavorazione attesta infatti per i materiali conferiti nelle campane gialle (plastica e lattine appunto) una percentuale di impurità intorno al 12%; lo stesso indicatore, è emerso dal raffronto con la documentazione di circa 7 anni fa, nel 2012, superava abbondantemente il 30% e costituiva allora un serio problema, anche economico, nel processo di vendita e riciclo.

 

IL COMMENTO

“Quanto certificato in questi giorni dall’impianto di recupero dei materiali in merito al livello di qualità della nostra plastica e del nostro alluminio - con tassi di impurità oramai prossimi al 10% e in continuo miglioramento - ci rende orgogliosi per due motivi”, sottolinea l’assessore alla raccolta differenziata del Comune di Feltre Adis Zatta. “Anzitutto perché dimostra l’alto livello di consapevolezza e responsabilità raggiunto dai nostri cittadini nel mettere in atto le “buone pratiche” nello smaltimento dei rifiuti; dall’altro perché è la testimonianza migliore, arrivando da un “ente terzo” di come la modernizzazione del sistema di raccolta con i nuovi cassonetti ad aperura elettronica abbia inciso profondamente e in maniera virtuosa su tutto il sistema. Con il riconoscimento elettronico dell’utente tuti ci sentiamo oggi più responsabili e partecipi del processo, e quindi anche più attenti ai comportamenti da mettere in atto”.

Ma non è tutto. In questi giorni è in arrivo nel piazzale dei Magazzini Comunali di via Vignigole anche la dotazione di nuovi cassonetti, ora anche per il vetro e per l’umido. “La distribuzione e la messa in funzione dei nuovi contenitori, che risente inevitabilmente dell’emergenza Coronavirus, è programmata per l’autunno prossimo”, aggiunge Zatta. “Si tratta di un altro passo che, senza modificare le modalità di conferimento già in atto e oramai “metabolizzate” dai cittadini, sarà in grado di migliorare ulteriormente il processo e la qualità dei materiali raccolti, con ulteriori benefici sia per l’ambiente che sui costi di gestione”, conclude l’assessore feltrino.

 

Lavori alla palestra della media "Rocca": la giunta approva il progetto

Tetto nuovo per la palestra della scuola media “Rocca”: c’è l’ok dell’amministrazione comunale. La giunta Perenzin ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica. L’intervento riguarderà soprattutto il manto di copertura che è stato in passato causa di infiltrazioni diffuse all'interno della struttura.

L’operazione ha un costo complessivo di 78mila euro. Si va dalla demolizione del vecchio manto di copertura (e delle grondaie) alla realizzazione di nuove pendenze del tetto (con la posa di un materassino isolante, che renderà più agevole il riscaldamento della struttura). A completare il restyling, la realizzazione di nuovo manto di copertura in doppio strato di guaina bituminosa con le relative grondaie, l’installazione di nuovi impianti per il basket in sostituzione degli esistenti ormai obsoleti, e la pannellatura isolante in sostituzione dei plexiglas esistenti sui lati corti dell'edificio.

«Dopo l’intervento dello scorso anno sulla palestra della ex scuola “Luzzo”, è ora il turno della media “Rocca”, dove svolgono la loro attività fisica, oltre ai ragazzi che frequentano l’istituto scolastico, anche molte società sportive e associazioni feltrine - commenta l’assessore Adis Zatta -. L’intervento sarà candidato, per la somma di 49mila euro circa, al bando di finanziamento pubblicato dalla Regione e destinato al "Sostegno finanziario ai lavori pubblici di interesse locale di importo fino a 200mila euro. Confidiamo nel buon esito, per aggiungere questo altro importante tassello al piano di sistemazione e adeguamento delle strutture cittadine».

 

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