«Dopo la crescita dei casi di positività, siamo in una fase stazionaria. Anzi, il contagio è in leggero calo. Ma la situazione rimane estremamente delicata».
Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti, Adriano Rasi Caldogno, in occasione dell’odierna diretta Facebook,
«Un altro dato che ci conforta – prosegue il direttore – è l’aumento del numero di negativizzati». Il carico sugli ospedali, però, non è facile da sostenere: «Con 15 ricoverati, le terapie intensive sono sotto pressione. Non a caso, la nostra provincia è entrata nella Fase 5 di emergenza per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri. A tale proposito, verranno creati altri posti letto destinati a pazienti Covid: come quelli nell’area di Psichiatria a Feltre».
Per quanto riguarda la fascia d’età dei contagiati, il 39 per cento coinvolge persone dai 46 ai 70 anni, il 32 per cento dai 19 ai 45. E il 12 per cento dai 71 agli 85 anni.
In chiusura, Rasi Caldogno rivolge «uno speciale ringraziamento all’intero personale medico e sanitario. Confido che anche l’opinione pubblica non faccia mai mancare il suo supporto. Ci rendiamo conto di quanto sia faticoso e disagevole vivere con questa serie di restrizioni. Soprattutto per chi non può fare affidamento su un reddito garantito. Tuttavia, lo ribadisco, questo è un momento fondamentale, e delicato, per il contenimento dell’ondata epidemica. Il mio è un appello a rispettare le regole, affinché non venga messo in difficoltà il sistema ospedaliero».





