La firma è arrivata ieri (16 giugno) e segna un passaggio concreto per la sanità bellunese: con la convenzione sottoscritta dal commissario dell’Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben e dal direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Giancarlo Bizzarri, la chirurgia pediatrica programmata sarà attivata all’Ospedale San Martino di Belluno. L’accordo rende operativo un modello che sposta gli specialisti, non i pazienti: saranno infatti i chirurghi pediatrici del Ca’ Foncello di Treviso a operare periodicamente a Belluno, mantenendo gli standard clinici dell’hub trevigiano.
La novità entrerà in funzione lunedì 22 giugno 2026, quando al San Martino verranno eseguiti i primi interventi e, nel pomeriggio, inizierà l’attività ambulatoriale per i piccoli pazienti già in lista a Treviso. Il servizio riguarda i bambini sopra i 3 anni e consentirà di evitare trasferte fuori provincia per interventi programmati che finora venivano centralizzati nel trevigiano. Nel 2025, ad esempio, circa 55 bambini bellunesi sono stati operati a Treviso.
La convenzione ha un impatto diretto sull’organizzazione delle cure: la presa in carico avverrà interamente a Belluno, dalla visita chirurgica alla valutazione anestesiologica, dal ricovero all’intervento, fino al monitoraggio post-operatorio nelle prime ore in Pediatria, con eventuale pernottamento quando necessario. A luglio 2026 è prevista anche l’attivazione di un ambulatorio specialistico a Feltre, così da coprire l’intera area dolomitica.
Il nuovo servizio si integra con le attività pediatriche già garantite dall’Ulss Dolomiti, che ogni anno esegue circa 500 interventi tra ortopedia, otorinolaringoiatria e chirurgia generale sopra i 6 anni. L’arrivo della chirurgia pediatrica specialistica completa l’offerta e valorizza le competenze del personale di anestesia e sala operatoria del San Martino.
«La sinergia con l’Ulss 2 consente di ampliare in modo concreto l’offerta sanitaria per il territorio, portando competenze specialistiche vicino alle famiglie e riducendo gli spostamenti verso altri poli ospedalieri» afferma Dal Ben. Bizzarri sottolinea invece «il valore della rete regionale e l’obiettivo di garantire prestazioni di qualità senza costringere i cittadini a trasferte non necessarie, mantenendo al Ca’ Foncello il ruolo di centro per la chirurgia pediatrica ad alta complessità».
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione della professoressa Paola Midrio, primario della Chirurgia Pediatrica dell’Ulss 2, e della dottoressa Silvia Tesser, primario di Anestesia di Belluno.





