Borse Cariverona–Intercultura: Belluno festeggia quattro vincitori

Borse Cariverona–Intercultura: Belluno festeggia quattro vincitori

Un anno scolastico all’estero può diventare molto più di un’esperienza formativa: è un esercizio di autonomia, un modo per imparare a leggere il mondo, un’occasione per crescere come cittadini globali. È questo lo spirito del bando “Giovani in movimento”, con cui Fondazione Cariverona e Fondazione Intercultura sostengono la mobilità internazionale degli studenti delle province di Ancona, Belluno, Mantova, Verona e Vicenza. Sedici i giovani premiati quest’anno, pronti a vivere un percorso educativo di alto valore.

Tra loro spiccano i quattro studenti della provincia di Belluno, protagonisti di un risultato che dà lustro al territorio. Alessandro, dell’Istituto Renier di Belluno, trascorrerà il suo anno scolastico in Colombia. Diletta, del Vittorino da Feltre, volerà in Finlandia. Greis, anche lei del Renier, partirà per l’Argentina. Alexandra Maria Teresa, dell’Istituto Scolastico di Feltre, vivrà invece la sua esperienza in Cile. Quattro destinazioni lontane, quattro percorsi diversi, un’unica opportunità: crescere attraverso l’incontro con culture, lingue e abitudini nuove.

«Il futuro non si costruisce chiedendo ai giovani di essere pronti, ma dando loro occasioni vere per diventarlo» ha dichiarato Filippo Manfredi, direttore generale di Fondazione Cariverona. «Un anno in un altro Paese può cambiare il modo in cui una ragazza o un ragazzo immagina il proprio percorso. In un tempo segnato da paure e polarizzazioni, esperienze come questa allenano all’apertura e al dialogo».

Il progetto rientra nel programma di internazionalizzazione della scuola promosso da Fondazione Intercultura ets, che punta a portare nelle classi italiane una cultura più aperta al mondo. «Promuovere l’educazione internazionale significa educare alla pace» ha spiegato Mattia Baiutti, Segretario Generale di Intercultura. «Sostenere la mobilità studentesca vuol dire investire nelle competenze dei giovani, perché imparino a navigare la complessità con spirito critico e cuore aperto».

Le ricerche confermano l’impatto profondo di queste esperienze: secondo un’indagine Ipsos, il 97% degli studenti che trascorrono un periodo all’estero migliora le proprie capacità relazionali, l’89% sviluppa una maggiore autonomia e capacità decisionale, mentre il 68% considera quell’anno il passaggio decisivo nella costruzione della propria identità.

Per i quattro giovani bellunesi, dunque, sta per iniziare un viaggio che non è solo geografico, ma personale. Un anno che li porterà lontano per poi riportarli a casa con uno sguardo nuovo sul mondo e sul loro futuro.

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