Venticinque anni di gemellaggio celebrati guardando al futuro. La città di Feltre è stata protagonista a Braunfels, in Germania, dove dall’11 al 15 giugno si sono svolte le iniziative per anniversario del patto ufficiale tra le due comunità. A rappresentare Feltre il vicesindaco Claudio Dalla Palma e la presidente del Comitato comunale Gemellaggi Katia Girardini, impegnati in un programma che ha unito memoria storica e nuove prospettive. Un traguardo che arriva al termine di un percorso celebrativo iniziato a settembre proprio a Feltre e proseguito a novembre a Eeklo, ma che soprattutto conferma la solidità di un rapporto nato ben prima del 1999.
Le relazioni tra Feltre e Braunfels affondano infatti le radici negli anni Sessanta e, nel tempo, si sono trasformate in una rete concreta di scambi culturali, incontri tra associazioni e rapporti personali. Un legame costruito grazie all’impegno di cittadini, volontari e amministratori che hanno creduto nella collaborazione tra comunità europee.

Le giornate tedesche hanno alternato momenti istituzionali ad attività legate a un progetto europeo dedicato a sostenibilità ed economia circolare, che coinvolgerà anche Feltre nel 2027. Tra gli appuntamenti, la visita al villaggio eolico di Ulrichstein e un confronto tra amministratori, esperti e giovani sulle opportunità offerte dalle energie rinnovabili e dalla transizione ecologica.
Nel suo intervento, il vicesindaco Dalla Palma ha sottolineato come il valore di un gemellaggio si misuri soprattutto nelle relazioni costruite nel tempo. «Celebrare questo anniversario a Braunfels – ha evidenziato – ha significato ritrovare storie e percorsi condivisi, ma anche confrontarsi su temi centrali per le nostre comunità, come sostenibilità ed economia circolare. È la dimostrazione che un gemellaggio è uno strumento vivo, capace di creare nuove progettualità».
Un pensiero è andato anche a chi ha contribuito negli anni a rafforzare il legame tra le due città, tra cui don Giulio Perotto, Gabriele Gabrielli, Bianca De Boni e Ivan Perotto. Proprio la presenza della presidente onoraria Bianca De Boni ha rappresentato uno dei momenti simbolici del viaggio, nel segno del passaggio di testimone tra generazioni. A chiudere le celebrazioni, lo scambio di doni tra delegazioni e il pranzo ufficiale offerto dalla città di Braunfels, occasioni di incontro e condivisione.
Guardando avanti, il ruolo dei giovani resta centrale. «Portare avanti il Comitato Gemellaggi oggi – ha spiegato Katia Girardini – significa custodire un patrimonio costruito con passione, ma anche immaginare il futuro. I gemellaggi sono un’opportunità concreta per le nuove generazioni, per conoscere altre realtà europee e creare esperienze che lasciano il segno».





