Nuovo passo avanti per la transizione energetica a Feltre. La Giunta guidata dal sindaco Viviana Fusaro ha approvato il progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico nel complesso delle ex caserme Zannettelli, in via Mazzini. L’intervento prevede l’installazione di 60 pannelli sulla copertura della pensilina esistente nel settore nord dell’area. L’impianto avrà una potenza di picco di 25,2 kWp e una produzione annua stimata in circa 32 mila kWh, energia destinata alle utenze presenti nel complesso e alla Comunità Energetica Rinnovabile CER Dolomiti.
Secondo l’amministrazione comunale, il progetto rientra nella strategia di incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili sul patrimonio pubblico. «La Comunità Energetica non è un progetto astratto, ma un percorso che prende forma attraverso impianti e investimenti concreti», sottolinea il sindaco Viviana Fusaro, evidenziando anche il ruolo sempre più centrale che le ex caserme Zannettelli stanno assumendo nel processo di rigenerazione urbana della città.
L’impianto sorgerà su una struttura già esistente di circa 260 metri quadrati, evitando quindi nuovo consumo di suolo. I pannelli occuperanno una superficie complessiva di circa 116 metri quadrati. Il progetto comprende inoltre inverter, sistemi di monitoraggio e ottimizzazione, quadri elettrici e tutti i dispositivi necessari per il collegamento alla rete, oltre alla realizzazione di una linea vita per le future operazioni di manutenzione. «La scelta è stata quella di utilizzare una struttura già disponibile e adatta ad accogliere l’impianto», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bona. Un progetto che ha richiesto approfondimenti tecnici e paesaggistici perché inserito all’interno di un’area sottoposta a tutela.
Proprio i vincoli paesaggistici hanno portato a una revisione dell’idea iniziale. Nella fase preliminare era infatti prevista la realizzazione di un impianto da circa 50 kW, successivamente ridimensionato dopo il confronto con la Soprintendenza. La configurazione definitiva ha ottenuto il parere favorevole e l’autorizzazione paesaggistica nel luglio scorso. L’intervento si inserisce nel percorso avviato dal Comune per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Nel giugno 2024 il Consiglio comunale aveva infatti approvato la costituzione della fondazione “CER Dolomiti ETS”, insieme ad altri soggetti del territorio tra cui il Comune di Belluno, il Consorzio BIM Piave e la Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti.
Il quadro economico complessivo dell’opera ammonta a 82 mila euro. Le risorse arrivano dal Consorzio BIM Piave e dalla Fondazione Cariverona. Con l’approvazione del progetto, il Comune potrà ora procedere con l’affidamento dei lavori e la successiva realizzazione dell’impianto.





