Il trasporto pubblico locale bellunese è arrivato a un punto in cui non bastano più interventi correttivi o soluzioni temporanee. Ne è convinta Giovani&Futuro, che attraverso il presidente nazionale Luca Frescura chiede alla nuova amministrazione provinciale di affrontare in modo strutturale le criticità che da tempo interessano il servizio gestito da Dolomiti Bus.
Secondo l’associazione, è necessario innanzitutto verificare con precisione il rispetto del contratto di servizio e rendere trasparenti i controlli effettuati dalla Provincia, comprese eventuali contestazioni e sanzioni applicate nei confronti del gestore. «Esiste un contratto preciso e all’interno di quel contratto sono previste anche delle penali», sottolinea Frescura. Per questo Giovani&Futuro chiede di conoscere quali verifiche siano state eseguite, quali irregolarità siano state eventualmente contestate e quali provvedimenti siano stati adottati.
L’associazione ricorda di aver già sollevato la questione nel maggio 2025 con una comunicazione indirizzata all’allora presidente della Provincia Roberto Padrin e al consigliere delegato ai trasporti Massimo Bortoluzzi. In quella lettera venivano richiamate le penali previste dal contratto per disservizi, fermate omesse e corse non effettuate, chiedendo chiarimenti sull’eventuale applicazione delle sanzioni. «Non abbiamo ricevuto le risposte che avevamo chiesto», afferma Frescura. «Non vogliamo fare polemiche sul passato, ma chiediamo alla nuova amministrazione di riprendere quelle domande e fornire finalmente ai cittadini un quadro chiaro della situazione».
Per Giovani&Futuro il tema non riguarda solamente il presente, ma anche il futuro del trasporto pubblico provinciale. L’attuale contratto con Dolomiti Bus è entrato in vigore il 1° gennaio 2023 e ha una durata di nove anni. Alla scadenza, la Provincia potrà decidere di esercitare una proroga prevista dal contratto, ma non è tenuta a farlo. Proprio su questo aspetto l’associazione assume una posizione netta. «La prosecuzione con Dolomiti Bus oltre la naturale scadenza dell’attuale affidamento non deve essere considerata un fatto scontato», dichiara Frescura. «Quando arriverà il momento sarà necessario valutare la qualità del servizio offerto, il rispetto degli impegni contrattuali e gli investimenti effettivamente realizzati».
Una valutazione che, secondo Giovani&Futuro, alla luce delle criticità attuali non può portare a dare per scontata una proroga. «Dal nostro punto di vista oggi non ci sono le condizioni per immaginare fin da ora un’estensione dell’attuale gestione. È necessario iniziare a lavorare subito per individuare possibili alternative e non aspettare il 2031 per porsi il problema». L’associazione conclude chiedendo alla Provincia due azioni parallele: da un lato approfondire e rendere pubblici i dati sull’esecuzione del contratto in essere, dall’altro avviare una riflessione sul futuro del servizio, con l’obiettivo di garantire a studenti, lavoratori e pendolari un trasporto pubblico più efficiente e affidabile.





