Taglio del nastro questa mattina all’ITIS “Girolamo Segato” di Belluno, dove è stata inaugurata la nuova ala Est del complesso scolastico. Un intervento da quasi 8 milioni di euro (finanziato in gran parte grazie alle risorse dell’Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU, ai fondi del PNRR, uniti ai contributi del fondo per le opere indifferibili e agli investimenti propri dell’amministrazione provinciale) che segna un passaggio storico per l’istituto. Due anni di lavori in pieno centro città, con tutte le difficoltà di un cantiere complesso, hanno portato alla consegna di spazi moderni, sicuri e pensati per la didattica del futuro.
Spazi che «Non sono solo muri o cemento – ha ricordato nel suo intervento la dirigente scolastica Palma Piccoli – ma luoghi di incontro, di crescita, di vita». Un messaggio rivolto agli studenti, che hanno reso più emozionante la cerimonia con la musica. Per il presidente della Provincia, Marco Staunovo Polacco (che ha ringraziato il consiglio provinciale precedente per aver voluto fortemente questo investimento), aver inaugurato l’opera «E’ la dimostrazione della capacità delle amministrazioni di intercettare risorse e rispondere ai bisogni concreti delle famiglie. Spazi moderni e sicuri sono fondamentali per la crescita civile e culturale dei giovani». Dal canto suo, invece, il vicesindaco di Belluno Paolo Gamba ha voluto richiamare l’importanza strategica dell’intervento, ringraziando tecnici, progettisti e personale coinvolto. Ricordando anche i disagi vissuti dai residenti: «Mi auguro che la gente capisca che i cantieri non si inventano. Comportano sacrifici, ma servono a costruire il futuro».
A fornire i dettagli tecnici è stato Marzio Sovilla, consigliere provinciale con delega all’Edilizia scolastica, nonché insegnante proprio al “Segato”. La nuova ala si sviluppa su quattro piani per 2.850 metri quadrati: una sala multifunzionale da 153 posti, dodici aule, una grande sala insegnanti, due sale colloqui, infermeria e deposito. Nel sottotetto trovano posto l’unità di trattamento dell’aria e la pompa di calore. L’edificio è in classe energetica A4, con riscaldamento a pavimento, impianto fotovoltaico da 55 kW, vetrate antisfondamento e climatizzazione che garantisce ambienti salubri. Tutto costruito secondo le più recenti norme antisismiche: la scuola sorge infatti in zona sismica 1.
Nonostante l’inaugurazione, però, il rientro nella nuova ala non sarà immediato: il cantiere verrà smontato tra fine settembre e inizio ottobre, poi partirà il trasferimento dei laboratori e degli uffici amministrativi. Il ritorno completo sui banchi è previsto con l’anno scolastico 2027-28.





