Code, smog e ritardi nei cantieri: la questione Alemagna a un anno dai Mondiali

Code, smog e ritardi nei cantieri: la questione Alemagna a un anno dai Mondiali

Se la strada per Cortina fosse un prodotto da mettere sul mercato, il rischio fallimento sarebbe molto più concreto (e più duro) dell’asfalto. Per fortuna (o per sfortuna), la vecchia Alemagna non è un prodotto, bensì un servizio. «Ma lo stesso, manca un piano industriale. E questo fa sì che oltre alle code puntuali ogni fine settimana, non si intravveda altro». 

Alessandra Fontana non usa giri di parole. Secondo la segretaria provinciale della Filt Cgil (la categoria dei trasporti e della viabilità) il rischio è lampante: perdere in un colpo solo il servizio che la strada rappresenta e insieme anche le opportunità offerte dal collegamento con Cortina. Perché? Semplice: perché non è pensabile che la carreggiata sia la stessa di decenni fa. «Lo vediamo ogni fine settimana, con le code che si formano tra Tai e l’imbocco della A27 – sottolinea Fontana -. Per non dire dei rallentamenti tra Cortina e San Vito, e a Valle di Cadore. I punti neri sono sempre gli stessi. Le soluzioni però tardano ad arrivare».

In realtà c’è il Piano Anas Cortina 2021. Quello che è stato presentato come la cura di tutti i mali e che ad oggi è fermo al palo. Chi è rimasto in colonna anche l’ultimo weekend ha visto cantieri attivi, operai e mezzi all’opera? «Sarebbe interessante capire quanto ci costeranno questi ritardi – continua Fontana -. E sapere se alla fine i costi complessivi saranno lievitati».

Ma sarebbe interessante anche capire se alla fine i lavori serviranno per davvero. Se basteranno le varianti e gli allargamenti della vecchia Statale 51 tra Longarone e Cortina. Perché se non dovesse essere sufficiente il Piano Anas da centinaia di migliaia di euro, diventa difficile spiegare le code e come mai nessuno ha trovato una soluzione. «Manca un piano industriale – prosegue Fontana -. Bisognerebbe verificare le prospettive, le alternative. Prima di qualsiasi piano, bisogna avere una visione d’insieme. Mi pare però che non ci sia. O almeno, nessuno ne ha parlato finora. Intanto si formano code ogni fine settimana, con gli annessi e connessi di smog. Il paradosso è che si parla di sostenibilità ambientale, di quelle politiche green che il Piano Anas metteva al primo posto; e intanto abbiamo i borghi dell’Alemagna saturi di inquinamento. Qualcuno dice che una strada a scorrimento rapido serve solo a isolare i paesi. Così invece sono collegati? Il sabato e la domenica abbiamo paesi che rimangono completamente isolati per il traffico sulla Statale 51, come se vivessero dei piccoli Vaia ogni weekend».

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