Dal welfare aziendale come semplice benefit al welfare come leva di sviluppo economico e coesione sociale. È da questa visione che prende forma “BE-WELL-UNO – Belluno in rete per il welfare e il benessere”, il progetto promosso dal Centro Consorzi per diffondere anche nel territorio bellunese una cultura più ampia e integrata del welfare. L’obiettivo è costruire connessioni tra imprese, lavoratori, istituzioni e terzo settore, favorendo un sistema in cui i servizi non siano rivolti solo ai dipendenti, ma diventino parte di una rete territoriale capace di generare valore per l’intera comunità.
In questo quadro si inserisce il Festival “Welfare in Quota”, un percorso di incontri aperti a tutti – imprenditori, cittadini, operatori sociali e amministratori – pensato come spazio di confronto pubblico per far emergere bisogni, condividere esperienze e costruire nuove alleanze. Il calendario è già partito nei giorni scorsi all’UrbanHub con un primo appuntamento dedicato all’innovazione del welfare. Nei prossimi giorni il percorso entrerà nel vivo con una serie di tappe diffuse sul territorio: il 24 giugno a Pieve di Cadore e il 25 giugno a Belluno si parlerà del ruolo attivo dei cittadini nel welfare di comunità, mentre il 27 giugno è previsto un focus sulle sfide del welfare aziendale nei territori montani, tra servizi di prossimità, conciliazione vita-lavoro e attrattività per i giovani. A seguire, il 4 luglio, un tavolo partecipativo raccoglierà bisogni e proposte dei lavoratori, mentre l’11 luglio il percorso si concluderà con un workshop operativo dedicato alla costruzione di idee concrete per rispondere alle sfide sociali del territorio.
«L’obiettivo è far comprendere strumenti e vantaggi del welfare e favorire la loro integrazione con il tessuto economico locale», spiega il direttore del Centro Consorzi Michele Talo. «In questo modo le risorse investite possono generare valore non solo per i dipendenti, ma anche per le attività economiche del territorio».
Una prospettiva che guarda a un sistema più integrato, capace di mettere in relazione imprese, servizi e comunità. Anche perché, nonostante il Veneto si collochi ai vertici nazionali per diffusione del welfare aziendale e Belluno sia tra i territori più dinamici, la conoscenza del tema resta ancora limitata. Per questo, sottolineano i promotori, è fondamentale rafforzare una logica condivisa tra pubblico e privato, puntando su strumenti che possano contribuire anche a contrastare alcune criticità storiche del Bellunese, come la difficoltà nel reperire personale qualificato e il ricambio generazionale nelle imprese. L’accesso agli incontri è libero, con iscrizione consigliata tramite il sito del Centro Consorzi.





