Dopo oltre quarant’anni si avvia a cambiare la legge quadro che disciplina l’artigianato italiano. Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo che riforma la normativa del 1985, introducendo regole più flessibili per le imprese, favorendo il passaggio generazionale e consentendo alle aziende di crescere senza perdere la qualifica di impresa artigiana. Una novità accolta con favore anche nel Bellunese, dove le principali associazioni di categoria sottolineano l’importanza di una riforma ritenuta necessaria per adeguare il settore alle esigenze attuali.
Tra le principali innovazioni previste figurano la possibilità di mantenere la qualifica artigiana anche con assetti societari più moderni, l’apertura fino a tre unità locali operative, il riconoscimento delle figure del maestro artigiano e della bottega-scuola e misure per favorire l’aumento dell’occupazione senza far perdere alle imprese il proprio status. Il testo dovrà ora passare all’esame della Conferenza Stato-Regioni e delle commissioni parlamentari prima dell’approvazione definitiva.
Appia CNA: «Una grande giornata per l’artigianato bellunese»
Tra le prime reazioni c’è quella di Appia CNA Belluno, che evidenzia anche il contributo del territorio al percorso che ha portato alla riforma. «La nuova legge quadro sull’artigianato, approvata dal Consiglio dei ministri, è un provvedimento che il settore attendeva da tempo», commenta il presidente di Appia CNA Belluno Andrea Cerentin. «È un risultato che parla fortemente bellunese, viste le interlocuzioni avute da Appia CNA non solo all’interno della rete CNA nazionale ma anche e soprattutto con il senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione che di questo comparto si occupa e primo firmatario dell’emendamento che delegava il Governo alla stesura di un nuovo sistema di norme».
Secondo Cerentin, il provvedimento consente di aggiornare finalmente una disciplina ormai non più allineata alla realtà delle imprese. «Ringraziamo il senatore De Carlo per l’ascolto, per il lavoro svolto e per essersi speso in prima persona per l’artigianato coinvolgendone e ascoltandone i protagonisti», aggiunge il presidente di Appia CNA. «Le nuove norme mettono l’artigianato al passo con le sfide dei tempi. È una grande giornata per l’artigianato nazionale ed è una giornata d’orgoglio per l’artigianato bellunese».
Confartigianato: «Crescere senza perdere identità»
Positivo anche il giudizio di Confartigianato Imprese Belluno, che richiama le parole utilizzate dalla presidente del Consiglio nel presentare il provvedimento. «Ogni artigiano ha dietro una storia, una famiglia, una passione, una tradizione, ma anche un progetto d’impresa e di vita. Oggi ho sentito che tutto questo, i valori e l’impegno che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro sono compresi perfettamente dalla presidente del Consiglio», sottolinea l’associazione. Confartigianato giudica particolarmente importanti i riferimenti al trasferimento delle competenze tra generazioni, al valore del lavoro manuale e alla capacità delle imprese artigiane di distinguersi attraverso la qualità e la personalizzazione dei prodotti.
Per l’associazione, uno degli aspetti centrali della riforma riguarda proprio la possibilità di accompagnare la crescita aziendale senza snaturare la natura artigiana delle imprese. «Vista l’importanza attribuita all’artigianato, va data l’opportunità di mantenere la propria identità anche quando si cresce. Perché crescere deve essere un’occasione vantaggiosa, non un ostacolo». Confartigianato vede inoltre nella nuova legge il riconoscimento di molte delle istanze portate avanti negli anni dalle associazioni di categoria a tutela delle botteghe e delle piccole imprese. «L’appello a continuare ad aprire le nostre serrande, a continuare a insegnare ai giovani il nostro mestiere e a mantenere accesa la luce delle nostre botteghe nei borghi dimostra di aver compreso il senso delle battaglie che quotidianamente Confartigianato Imprese Belluno porta avanti nel nostro territorio», evidenzia l’associazione, che riconosce anche al senatore bellunese Luca De Carlo il merito di aver lavorato per il primo passaggio della legge in Senato.
Un comparto strategico per il Bellunese
La riforma interviene su un settore che rappresenta una componente fondamentale dell’economia provinciale. In un territorio caratterizzato da una forte presenza di piccole imprese, laboratori e attività artigiane, il tema del ricambio generazionale e della possibilità di crescere mantenendo la propria identità imprenditoriale è particolarmente sentito. Proprio per questo motivo, sia CNA sia Confartigianato considerano il nuovo impianto normativo un passaggio importante per garantire competitività alle imprese e continuità a un patrimonio di competenze che costituisce uno dei tratti distintivi del sistema economico bellunese.





