Sono iniziati ieri a Feltre i lavori di restauro del Leone Marciano collocato sulla colonna di piazza Maggiore. L’intervento interesserà successivamente anche il leone ad altorilievo conservato nel sottoportico del Museo civico e rappresenta il primo tassello di un più ampio progetto dedicato al recupero delle testimonianze della presenza veneziana in città. L’operazione ha un valore complessivo di 8.235 euro ed è sostenuta in parte da un contributo regionale di 4.115,50 euro ottenuto attraverso il bando dedicato al recupero e alla valorizzazione dei Leoni Marciani. Al finanziamento ha contribuito anche Assicurazioni Generali. «Il leone di piazza Maggiore appartiene all’immagine della nostra città, allo sguardo quotidiano di chi la abita e al ricordo di chi viene a visitarla», sottolinea il sindaco Viviana Fusaro. «Averne cura, insieme alle opere conservate al Museo civico, significa custodire una storia che ancora oggi possiamo leggere nelle piazze, sui palazzi e nelle collezioni».
A rendere necessario il restauro sono le condizioni delle superfici lapidee. Sul leone che domina piazza Maggiore si sono sviluppati nel tempo alghe, licheni e funghi che hanno progressivamente alterato l’aspetto della pietra, mentre la vegetazione ha interessato anche la base del monumento. Problemi analoghi interessano le opere custodite nel sottoportico del Museo civico, dove sono presenti depositi, materiale organico, fessurazioni e lacune. L’obiettivo è restituire piena leggibilità alle sculture e migliorarne lo stato di conservazione. Per il leone collocato sulla colonna si tratta anche di valorizzare uno dei simboli più riconoscibili del centro storico feltrino. La scultura fu infatti posizionata nell’attuale sede nel 1868, durante il mandato del sindaco Antonio Carnielo, al posto del precedente leone demolito nel 1797 durante l’epoca giacobina. «È un passaggio importante per la tutela dell’identità e della storia di Feltre, ma anche per la valorizzazione culturale e turistica della città», spiega l’assessore alla cultura Flavia Colle. «Con questo intervento cominciamo a dare attuazione a un progetto più ampio, individuando le priorità sulle quali intervenire».
Il restauro guarda anche al turismo culturale. «Sono testimonianze che possono offrire ai visitatori una chiave di lettura della città, mettendo in relazione ciò che si incontra passeggiando nel centro storico con quanto è custodito al Museo», osserva l’assessore al turismo Maurizio Zatta. «È anche attraverso questa cura che rendiamo più interessante e ricca di contenuti la scoperta del nostro patrimonio». Nel sottoportico del Museo civico sono conservati altri leoni marciani che raccontano diverse fasi della storia cittadina, dalla ricostruzione successiva alla distruzione di Feltre del 1510 fino agli interventi pubblici realizzati durante il dominio veneziano. Il restauro appena avviato punta quindi non solo alla conservazione delle opere, ma anche a rafforzare il legame tra patrimonio storico, identità cittadina e valorizzazione turistica.





