Si interrompe agli ottavi di finale il percorso in Coppa Italia: dopo aver superato il Treviso e l’Arzignano Valchiampo, nei primi due turni della competizione, scatta il semaforo rosso. E ad azionarlo è un Desenzano capace di superare la Dolomiti Bellunesi per due volte nell’arco di un paio di settimane, o poco più: 2-0 nella nona giornata di Serie C Sky Wifi, a Ospitaletto. E 1-0 allo Zugni Tauro, maturato nell’ultima azione, in coda al recupero. Un’altra beffa. L’ennesima. In ogni caso, i dolomitici archiviano in maniera positiva l’esperienza di coppa, se è vero che hanno sfiorato l’approdo fra le migliori otto di tutta la C. Ora, però, il gruppo affidato alla guida tecnica di Massimiliano De Mozzi dovrà rivolgere ogni stilla di energia al campionato. A partire da domenica 1 novembre, quando allo stadio di Feltre arriverà il Lecco.
Ampio il turnover. E non potrebbe essere altrimenti, con una serie di impegni ravvicinati. Nello specifico, c’è il primo gettone di presenza per Abati, in porta, mentre Casanova debutta da titolare e viene schierato largo a destra, nella linea di difesa. In mediana, invece, c’è spazio per Morreale e, davanti, a reggere il peso dell’attacco è Felipe Estrella.
L’avvio è nel segno del botta (Millico) e risposta (Beltaief), ma i due portieri, Abati e Cassin, non si lasciano sorprendere. A differenza di quanto accade al ventitreesimo giro di lancette, quando Agosti lascia partire una gran sventola, che l’estremo difensore lombardo intercetta, ma non trattiene. E sulla sfera, da autentico rapace d’area, si avventa Estrella: palla dentro e vantaggio dolomitico? No, perché in seguito a una revisione al Football Video Support viene ravvisato un fallo di mano di Beltaief, all’origine dell’azione. E il direttore di gara annulla. Ci prova pure Kowalski, protagonista di un pregevole spunto personale: Cassin, però, gli nega il “golasso”.
In avvio di ripresa, è ancora Kowalski a “squillare” in zona tiro, ma non trova il bersaglio grosso. I ritmi si abbassano in maniera progressiva. E allora inizia la girandola dei cambi: De Mozzi ne opera tre in una sola finestra e prova ad aumentare peso e qualità in attacco, in virtù degli ingressi di Toci e Sia, mentre Trabucchi ritrova il rettangolo verde dopo il problema al ginocchio rimediato nel match contro il Novara. A ridosso della mezz’ora, invece, Clemenza termina a terra dopo un contatto in area con Andreis e la panchina chiede di rivedere l’azione al monitor. Solo che l’arbitro non ravvisa alcuna irregolarità. E all’ultimo secondo, quando ormai rigori stavano per materializzarsi, Liberati trova il varco giusto, sugli sviluppi di un corner, e fa volare il Desenzano ai quarti.
DOLOMITI BELLUNESI-DESENZANO 0-1
GOL: st 51’ Liberati.
DOLOMITI BELLUNESI: Abati; Casanova, Mondonico, Gobetti, Cossalter; Agosti (st 18’ Trabucchi), Morreale (st 26’ Montenegro); Beltaief, Kowalski (st 18’ Sia), Clemenza (st 35’ Zidouh); Estrella (st 18’ Toci) (in panchina: Sonzogni, Costa, Lewis, Ba). Allenatore: M. De Mozzi.
DESENZANO: Cassin; Reggiori, Baldi, Panelli, Giorgi (st 18’ Milani); Tomaselli (st 18’ Lupano), Moscati, Biondi (st 34’ Parlato); Andreis (st 42’ D’Onofrio), Ubaldi, Millico (st 1’ Liberati) (in panchina: Minelli, Bastianoni, Santini, De Francesco, Pilati, Bono, Procaccio, Vieira). Allenatore: M. Gaburro.
ARBITRO: Andrea Bortolussi di Nichelino (assistenti: Daljit Singh di Macerata e Stefano Allievi di San Benedetto del Tronto; quarto ufficiale: Francesco Zago di Conegliano; operatore FVS: Stefano Petarlin di Vicenza).
NOTE. Spettatori: 218. Angoli: 6-2 per il Desenzano. Ammoniti: Agosti, Panelli, Baldi, Casanova. Recupero: pt 1’; st 7’.





