Ambientalisti contro il bob: «Le gare si disputino a Innsbruck»

Ambientalisti contro il bob: «Le gare si disputino a Innsbruck»

Milano-Cortina-Innsbruck? Per gli ambientalisti sì. Il bob deve traslocare in Austria, secondo il principio delle Olimpiadi diffuse. 

Torna a far parlare di sé la pista da bob. Riqualificazione – costosa è vero – dell’attuale impianto dismesso per il Coni. Costruzione ex novo, secondo le associazioni, che tornano a ribadire la loro contrarietà. Soprattutto dopo le ultime dichiarazioni del presidente Malagò, che ha detto: «La pista si farà e basta».

«È indubbio che le posizioni contrarie alla realizzazione della pista vanno aumentando quanto più ci si ragiona. L’ultimo sondaggio on-line del giornale Voci di Cortina dà un 70% di contrari: non si può non tenerne conto. Come non si può non tenere conto del suggerimento dello stesso Cio (Comitato olimpico internazionale, ndr) di utilizzare altra pista esistente» sostengono Mountain Wilderness Italia, WWF Terre del Piave Belluno-Treviso, Italia Nostra Sez. di Belluno, Ecoistituto Del Veneto “Alex Langer”, Gruppo Promotore Parco del Cadore, e Peraltrestrade Dolomiti.
«C’è anche da chiedersi se i veneti siano contenti di pagarla di tasca propria, tenuto conto che le spese di costruzione – 80 milioni di euro – sarebbero tutte a carico della Regione. In alternativa alla costruzione di una nuova pista, tanto impattante quanto inutile, e in omaggio al concetto di Olimpiadi diffuse tanto caro al Cio, perché non prendere in affitto per 50 giorni la pista di Innsbruck e risparmiare una valanga di denaro pubblico, oltre che future impressionanti spese di gestione a carico, in primis, dei cortinesi?».

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