A Johnny Feltrin e allo Sci club Podenzoi il Premio Longarone 2026

A Johnny Feltrin e allo Sci club Podenzoi il Premio Longarone 2026

Settant’anni di sport e volontariato da una parte, una carriera costruita fino ai vertici dello sci mondiale dall’altra. Saranno lo Sci Club Podenzoi e Giovanni Feltrin a ricevere il Premio Longarone 2026. Il riconoscimento, assegnato ogni due anni dal Comune di Longarone a persone, associazioni e istituzioni che si sono particolarmente distinte nei campi della cultura, dell’economia, del lavoro, della scuola, dello sport e dell’impegno sociale, sarà consegnato sabato 10 ottobre alle 9.30 nella sala consiliare del municipio. La quattordicesima edizione prenderà così forma attraverso due storie profondamente legate al territorio longaronese e accomunate da passione, impegno e senso di appartenenza.

Settant’anni di storia per lo Sci Club Podenzoi

Per lo Sci Club Podenzoi il premio arriva nell’anno del settantesimo anniversario. Una storia lunga sette decenni, attraversata da generazioni di volontari, dirigenti, atleti e appassionati che hanno contribuito a fare dell’associazione un punto di riferimento per la vita della frazione. Ma non soltanto sci. Nel tempo lo Sci Club ha organizzato gare, eventi e momenti di aggregazione che hanno coinvolto intere generazioni di longaronesi: dalle competizioni di sci di fondo alle corse in montagna, fino alle iniziative più curiose e popolari che hanno caratterizzato la vita sociale della comunità. Un patrimonio di relazioni e volontariato che continua ancora oggi.

Da Fortogna alla Coppa del Mondo

L’altro Premio Longarone 2026 andrà a Giovanni Feltrin, conosciuto nel mondo dello sci come “Johnny”. Originario di Fortogna e appartenente all’Arma dei Carabinieri, dal 2017 è responsabile tecnico della Nazionale italiana femminile delle discipline veloci. Numeri che raccontano una carriera straordinaria: sei medaglie olimpiche, otto mondiali, sessanta vittorie in Coppa del Mondo e centoventi podi conquistati dalle atlete seguite dal tecnico longaronese. Un percorso iniziato ai piedi delle Dolomiti e arrivato fino ai massimi livelli dello sport internazionale, diventando uno degli allenatori più apprezzati del circuito mondiale. Per Longarone rappresenta anche qualcosa di più di un curriculum sportivo: la dimostrazione di come talento, competenza e determinazione possano portare lontano senza recidere il legame con le proprie radici.

Un premio che guarda alla comunità

«Anche quest’anno il Premio Longarone va a valorizzare figure di altissimo profilo», sottolinea il sindaco Roberto Padrin. «Percorsi diversi che rappresentano valori importanti per la nostra comunità: passione, dedizione, volontariato, sport e capacità di raggiungere risultati straordinari senza dimenticare le proprie origini».

La consegna del premio si inserirà nel programma delle iniziative dedicate all’anniversario della tragedia del Vajont e sarà uno degli appuntamenti significativi delle celebrazioni di ottobre. Quest’anno il periodo commemorativo coinciderà inoltre con il 35° anniversario del gemellaggio tra Longarone e Urussanga, in Brasile. Per l’occasione è attesa una delegazione di circa quaranta persone guidata dalla sindaca della città brasiliana, a conferma di un legame costruito nel tempo e ancora oggi particolarmente vivo.

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