Nel Bellunese la transizione energetica non viaggia solo sui tetti, ma dentro le comunità. Fondazione Cariverona ha deciso di raddoppiare il sostegno alle due realtà che stanno provando a trasformare l’energia rinnovabile in un progetto sociale, economico e territoriale: CER VISI e CER Dolomiti. A ciascuna andranno 25 mila euro, per un totale di 50 mila euro, destinati a rafforzare gestione, partecipazione e capacità di connettere cittadini, imprese ed enti locali.
Il finanziamento rientra in un intervento complessivo da 323.200 euro rivolto a 13 comunità energetiche tra Verona, Vicenza, Belluno e Ancona. È un nuovo capitolo del percorso avviato nel 2023: prima la selezione delle reti, poi la costituzione delle CER, quindi – nel 2025 – il consolidamento organizzativo. Ora arriva la fase più delicata: trasformare la sperimentazione in autonomia operativa.
«Le innovazioni che incidono sulla vita delle persone non nascono già perfette: vanno accompagnate», ricorda il presidente di Fondazione Cariverona, Bruno Giordano. «Abbiamo scelto di restare al fianco delle comunità energetiche nel passaggio in cui un’idea deve diventare organizzazione, competenza e servizio. Il ruolo di una fondazione è anche assumersi il rischio dell’innovazione».
La Comunità dell’Imprenditorialità per l’Innovazione Sostenibile, sostenuta anche da Fab Lab Dolomiti, userà il contributo per potenziare la propria struttura tecnica e commerciale. L’obiettivo è chiaro: ampliare lo scambio di energia tra produttori, consumatori e imprese, coinvolgere nuovi prosumer e mappare le possibilità di crescita senza consumare nuovo suolo. Il progetto “Valbelluna cuore dell’Imprenditorialità” punta a valorizzare le superfici già disponibili e integrare diverse fonti energetiche, costruendo una rete capace di dialogare con il tessuto economico della valle.
La sfida di CER Dolomiti è diversa, ma complementare: unire un territorio montano frammentato attraverso un sistema integrato di comunicazione e partecipazione. Attiva su 19 ambiti territoriali, la comunità realizzerà un piano di comunicazione condiviso, campagne multicanale, incontri pubblici e sportelli itineranti. Nascerà anche una piattaforma digitale dedicata alla partecipazione. L’obiettivo è rendere le informazioni accessibili, ampliare la base sociale e radicare la CER in tutta la provincia. Tra i fondatori figurano BIM Piave, i Comuni di Belluno e Feltre, e la Camera di Commercio Treviso-Belluno.
Entrambi i progetti affrontano la stessa sfida: costruire comunità energetiche capaci di operare in territori estesi e montani. La tecnologia è solo il punto di partenza. La parte difficile – e decisiva – è creare competenze, fiducia, responsabilità condivise. «La transizione energetica non può essere raccontata solo con i kilowatt», insiste Giordano. «Diventa concreta quando migliora la vita delle persone, quando attiva nuove relazioni e genera risorse per sostenere servizi e progetti sociali. L’energia pulita può diventare uno strumento di partecipazione e solidarietà».
Accanto ai contributi, Fondazione Cariverona metterà a disposizione un presidio tecnico-specialistico modulare, affidato a ForGreen S.p.A. Società Benefit, per supportare le CER su procedure GSE, aspetti regolatori e gestione tecnico-amministrativa.





