Sì all’aumento di capitale. L’assemblea dei soci di Longarone Fiere Dolomiti ha dato il via libera ieri (24 giugno) alla manovra da 800mila euro. Una manovra epocale che guarda al futuro, visto che all’orizzonte c’è un restyling completo della struttura (nella foto sotto, il rendering di progetto).

«In attesa del perfezionamento delle procedure, il Consiglio di amministrazione di Longarone Fiere Dolomiti è stato autorizzato a procedere immediatamente con l’avvio dei lavori per l’adeguamento normativo dei padiglioni più vecchi e a una serie di interventi che daranno valore agli spazi espositivi» spiega in una nota l’ente fiera. «L’aumento di capitale era stato programmato già dall’assemblea svolta a dicembre 2023 e fa parte del piano di rilancio industriale presentato dal nuovo cda, pochi mesi dopo il suo insediamento».
I primi lavori riguardano l’adeguamento normativo dei padiglioni più vecchi, quelli costruiti negli anni Settanta. Dovranno essere realizzati entro due-tre mesi, specialmente la certificazione antincendio, per poter ospitare le fiere d’autunno (Horeca, Arredamont e Mig). Poi i grandi lavori saranno quelli per le Olimpiadi, con l’obiettivo di diventare hub sulla strada verso Cortina. Tra le ipotesi c’è anche quella di realizzare un albergo per dare risposte alla ricettività che oggi manca, soprattutto durante le giornate di fiera.
Intanto, però, la prima mossa – passaggio obbligato – era quella dell’aumento di capitale.
«Dai soci arriva un segnale di fiducia per il territorio nel suo insieme», afferma il presidente Michele Dal Farra. Oggi è una bella giornata, dopo aver assicurato il bilancio con un aumento dei ricavi delle manifestazioni del 25% rispetto allo scorso anno, ora abbiamo gli strumenti per rilanciare la fiera e guardare con ottimismo ai prossimi traguardi».
«Ringrazio i soci e il lavoro sinergico che è stato fatto» conclude Dal Farra. «La fiera è, è stata e vuole continuare a essere una piattaforma a servizio delle imprese e del territorio, in cui creare idee, lavoro e sviluppo».





