Scatta domani (19 giugno) l’esame di maturità 2024. Per 1.457 studenti bellunesi saranno settimane di studio, di ansia e di impegno, le prossime. La maturità infatti è tornata all’antico, dopo il Covid. E quindi tra scritti e orali non si chiuderà prima di inizio luglio.
La prima prova è in calendario per domani mattina: tema di italiano uguale per tutti gli indirizzi di studio. Dopodomani invece sarà l’ora della prova differenziata, che cambia a seconda del tipologia di scuola: greco al classico, matematica al liceo scientifico, economia aziendale per gli istituti tecnici del settore economico, topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”, e via dicendo. Poi ci sarà il periodo di correzione delle prove, con il momento tanto atteso della pubblicazione dei quadri. A quel punto i maturandi sapranno con quale punteggio si presentano all’orale, che comincerà solo la prossima settimana e sarà suddiviso in più giornate, a seconda dell’ordine alfabetico.
IL MESSAGGIO
Intanto, per i ragazzi impegnati sui banchi arriva il messaggio della Provincia.
«Gli esami di maturità sono uno snodo fondamentale nella vita di tutti. Uno di quei passaggi che genererà ricordi indelebili per il resto della vita. Il mio augurio è che possano essere ricordi belli e piacevoli. E che possano dare l’abbrivio per un futuro di studi o di lavoro in grado di rispondere con piena soddisfazione alle aspettative e alle inclinazioni delle ragazze e dei ragazzi».
Comincia così il messaggio della consigliera provinciale delegata all’istruzione, Vanessa De Francesch, alla vigilia dell’esame di Stato che vedrà impegnati poco più di 1.450 studenti bellunesi, con un calo che conferma il trend demografico generale della provincia.
«I numeri ci dicono che ogni anno, davanti alle commissioni di maturità, ci sono meno studenti. Quindi diventano ancora più fondamentali la preparazione, le competenze e l’entusiasmo di queste ragazze e di questi ragazzi, come diventa ancora più importante l’aspettativa che noi – che il territorio – riponiamo su di loro, per dare un presente e un futuro alle nostre comunità».
«Ragazzi, non vogliamo farvi sentire doppio il peso della responsabilità» sottolinea la consigliera De Francesch, rivolgendosi direttamente ai maturandi. «Siamo con voi per costruire insieme il Bellunese del domani. Crediamo in voi, nelle vostre capacità, nel vostro slancio, nella vostra determinazione e anche nella vostra leggerezza. Crediamo nella vostra forza, che alla vigilia dell’esame di Stato può prendere le sembianze di ansia e fragilità, come è normale che sia. E crediamo di poter dare sviluppo e benessere al nostro territorio, insieme, in un lavoro di squadra che fa affidamento al vostro entusiasmo. Dopo gli esami – e dopo un meritato periodo di vacanza – qualcuno di voi andrà a lavorare, qualcun altro sceglierà un percorso universitario. Qualcuno magari andrà all’estero per formarsi. Qualunque sia la scelta di futuro che andrete a compiere, vi auguro di essere sempre appassionati e curiosi, determinati, orgogliosi di voi stessi e del territorio dove siete nati e cresciuti. Un territorio che ha bisogno di voi e delle vostre capacità. Buona maturità. In bocca al lupo e buona vita».





