Domani (5 gennaio) scattano i saldi invernali in Veneto e nel Bellunese, con l’eccezione di Cortina che sposta più in là il periodo degli sconti. Per molti sarà l’occasione di comprare il capo visto in vetrina a prezzo ribassato, magari anche per qualche regalo natalizio Last-minute. Per Federmoda l’obiettivo è raggiungere un +7% rispetto a un anno fa, anche se l’associazione dei produttori e dei venditori avrebbe preferito posticipare i saldi, almeno a fine gennaio.
«I presupposti per un avvio al fine mese ci sarebbero tutti – dice Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Veneto -, nel senso che abbiamo attraversato una stagione particolarmente mite con il risultato che le vendite non sono mai decollate. Spostare i saldi in avanti ci era sembrato logico e anche l’assessore regionale Marcato aveva offerto la sua piena disponibilità. Purtroppo in altre parti d’Italia l’hanno pensata diversamente, per cui il male minore è sembrato quello di ribadire la data del 5 gennaio per tutti in modo da evitare “migrazioni” di clientela da una regione all’altra. Di sicuro però, a bocce ferme, andrà fatto un ragionamento sulle vendite promozionali e sugli sconti anticipati delle catene che finiscono per danneggiare i negozi di vicinato».
In effetti i negozianti lamentano da sempre la concorrenza sleale delle grandi catene. In ogni caso, contano di fare un po’ meglio dello scorso anno, quando i saldi erano andati così così.
Secondo le stime, i veneti e i bellunesi spenderanno 145 euro pro capite per acquistare qualche capo di abbigliamento durante i saldi; la spesa per le famiglie dovrebbe aggirarsi sui 310 euro.





