«Con grande rammarico, la Commissione Pari opportunità del Comune di Belluno ha deciso a maggioranza di non aderire al Pride organizzato dal comitato Ciao per il 15 luglio prossimo a Belluno». Ad affermarlo è la presidente della Commissione, Maria Teresa Cassol.
«Ho proposto di aderire al Pride – spiega Cassol – perché tra le finalità della commissione c’è al primo punto “la rimozione di ogni forma di discriminazione e per la tutela delle pari opportunità e della pari dignità sociale di ogni persona”. Ho affermato che come commissione non possiamo che condividere le finalità ricordate nell’apertura del manifesto: “Con il pride si manifesta la propria esistenza, e con essa il diritto all’identità e al benessere, ma si apre anche una discussione e un dialogo con chi non ne vede la necessità…”. Ho anche ricordato che il Comune di Belluno aderisce alla rete Re.A.Dy, la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazione. E ho invitato ad andare oltre le possibili obiezioni ad alcuni punti del manifesto, per sposare il senso di questa manifestazione»
Dopo discussione, oltre a Cassol, hanno votato a favore i membri nominati dalla minoranza in consiglio comunale, Sofia Boaretto Dannhauser e Vincenzo Pastore: «Contrari i tre membri della maggioranza e la delegata del sindaco. Siamo amareggiati per questa decisione e non sappiamo se ci saranno le condizioni per continuare il nostro lavoro nella commissione».





