Dove c’è bisogno di una mano, loro ci sono. Che siano le aree colpite dal terremoto (come nelle Marche, qualche anno fa) o i paesi coperti dalla neve. O, come in questo caso, le zone disastrate dall’emergenza maltempo. Sono i vigili del fuoco. Una ventina quelli partiti dal Bellunese alla volta dell’Emilia Romagna, dove sono ore di angoscia, di dolore e di fango.
Ieri (sabato 20 maggio) su richiesta del Centro operativo il comando provinciale di Belluno ha provveduto a inviare altre forze nelle zone alluvionate. In particolare un modulo operativo per il movimento terra, escavatori e una pala gommata di grandi dimensioni, con 5 operatori specializzati dei vigili del fuoco per le operazioni di soccorso alla popolazione.
«Ad oggi sono 19 i vigili del fuoco di Belluno impegnati in Emilia Romagna, che operano h24 nelle province di Cesena, Forlì e Bologna» fa sapere il comando provinciale. «Sul posto anche 1 operatore per il monitoraggio con droni delle aree colpite».
Al comando provinciale di Belluno è stata aperta la sala crisi per il monitoraggio continuo del dispositivo d’intervento impegnato.






